Porro, coltura minore con poche registrazioni

La peronospora del porro può svilupparsi solo dall’autunno alla primavera, o durante la stagione invernale nelle regioni a clima più mite.


porro

La peronospora del porro (Phytophthora porri) è favorita da un clima molto umido e fresco, pertanto può svilupparsi solo dall’autunno alla primavera, o durante la stagione invernale nelle regioni a clima più mite.

 

Peronospora in autunno

Quando la temperatura è fra i 12 ed i 22 °C le oospore germinano e producono gli zoosporangi; questi liberano le zoospore, gli organi di propagazione che penetrano nei tessuti fogliari attraverso le aperture stomatiche. I sintomi più caratteristici sono rilevabili sugli apici vegetativi e sui margini delle foglie: ampie aree biancastre che in seguito tendono a seccare, con negative conseguenze sullo sviluppo delle piante. Se l’infezione si diffonde alla parte basale delle foglie si verifica il collasso e la morte dell’intera pianta.

Per prevenire gli attacchi si raccomanda la raccolta e la distruzione dei residui vegetativi infetti rimasti in campo al termine del ciclo colturale; per combatterla è necessario intervenire tempestivamente quando compaiono i primi sintomi con applicazione fitoiatriche a cadenza settimanale o decadale per tutto il periodo in cui persistono le condizioni temoigrometriche favorevoli allo sviluppo del patogeno. I preparati a base di rame risultano efficaci contro questa avversità ma il loro impiego generalizzato deve essere preceduto da prove di saggio per avere la certezza che non risultano fitotossici all’apparato vegetativo della coltura.

 

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