Pomodoro, il prezzo è 85,20 €/t

Firmato l’accordo per la campagna di trasformazione 2016 del nord Italia


pomodoro

Si è chiusa ai tempi supplementari la trattativa tra parte agricola e industriale per il raggiungimento dell’accordo quadro per la campagna di trasformazione del pomodoro da industria del nord Italia 2016: per la prima volta dopo molti anni è stato firmato oltre la metà di maggio, precisamente nella tarda serata di martedì 17 maggio, mentre in genere l’intesa viene stipulata entro fine febbraio.

L’accordo fissa un prezzo di riferimento per i conferimenti che per il 2016 sarà di 85,20 € alla tonnellata, in sensibile calo rispetto alla scorsa annata, quando era di 92 €/t. Più precisamente: «il prezzo di riferimento base 100 con brix=5 è di 86,20 €/t, comprensivo di 1 €/t di servizi all’Op». Inoltre l’intesa riguarda anche le caratteristiche qualitative che deve avere il prodotto che giunge agli stabilimenti di trasformazione: la valutazione delle partite di prodotto può anche essere penalizzata.

Sono stati fissati anche un tetto per l’ettarato del nord Italia, che dovrà rimanere al di sotto di 37mila ettari (quindi in calo rispetto ai 39mila del 2015), e un tetto produttivo. Quest’ultimo è di 25,5 milioni di quintali per tutto il nord Italia, al di sopra scatteranno penalizzazioni.

La trattativa di quest’anno, spiega Dario Squeri, presidente di Steriltom che siede al tavolo come Confapi, «è iniziata con la consapevolezza che il prezzo del prodotto avrebbe subito una riduzione. E questo perché le condizioni di mercato lo richiedevano, anche per essere in linea con gli altri paesi: in Spagna si è chiuso a 72 €/t e negli Usa a 72 dollari/t. Ciò nonostante abbiamo raggiunto un accordo, fissando un prezzo che per noi significa uno sforzo non piccolo».

 

 

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