Polizze per tutte le tasche

Al via la campagna con il nuovo sistema di gestione del rischio


pesche

Una campagna assicurativa che parte con il piede giusto. Albano Agabiti, presidente di Asnacodi, l’Associazione nazionale dei Consorzi di difesa, definisce così l’avvio della campagna 2015. Anche grazie al fatto, aggiunge Agabiti «che, per la prima volta, gli agricoltori hanno un ampio ventaglio di opportunità per coprire i rischi su tutta l’azienda ad un costo finalmente accessibile».

«Il nuovo sistema – prosegue Agabiti – prevede infatti quattro diversi pacchetti assicurativi agevolati con un contributo pari al 65% del costo assicurativo; dalla copertura base catastrofale, che protegge dai rischi alluvione, gelo e siccità al pacchetto più ampio e completo che comprende tutte e 11 le avversità assicurabili: le catastrofali (alluvione, gelo e siccità), quelle di frequenza (grandine, eccesso di pioggia, vento forte ed eccesso di neve), nonché le avversità accessorie (sbalzo termico, colpo di sole e venti sciroccali). Ad esempio una combinazione semplice e che garantisce anche in caso di gravi calamità un risarcimento del danno (seppure parziale) è quella tra le avversità catastrofali da un lato e un’avversità di frequenza come la grandine dall’altro; combinazione che dà la possibilità di contenere il costo rispetto allo scorso anno ottenendo il massimo livello contributivo e una buona copertura».

Riconosciuto il danno qualitativo

Altra importante novità, in linea con gli orientamenti europei, è il fatto che «le coperture assicurative – prosegue Agabiti – siano sempre più orientate alla stabilizzazione del reddito aziendale con la possibilità di valorizzare tale strumento di gestione del rischio non solo per le perdite in termini quantitativi ma anche qualitativi. Inoltre, è stato fondamentale l’inserimento nei prodotti assicurativi, del riconoscimento del danno qualitativo (oltre a quello quantitativo) nel conteggio della diminuzione delle rese, condizione indispensabile per rispondere alle esigenze di tutte le imprese italiane che producono “qualità”».

Infine un’altra opportunità di sviluppo per il mercato assicurativo dovrebbe venire dai Psr: molti dovrebbero prevedere una premialità nel punteggio per gli agricoltori che hanno una copertura assicurativa, sempre che tale opportunità rientri tra quelle che riceveranno l’ok definitivo da Bruxelles.


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