Il plafond 2016 non basta per tutte le domande

Per la riserva nazionale del 2016


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 Domanda

Sono un agricoltore che entro il 12 dicembre 2016 ha confermato l’accesso alla riserva nazionale 2015 relativamente alle fattispecie C2 e D. Il 10 febbraio sul sito dell’Agea è stata pubblicata la nota 11917.2017 riguardante l’accesso alla riserva nazionale anno 2015 – fattispecie C2 e D. In questa nota si spiega che purtroppo non sussistono risorse finanziarie per l’attribuzione di nuovi titoli o per l’aumento di valore di quelli base già attribuiti.

Tuttavia nell’ultimo periodo la nota recita testualmente “Le stesse Istruzioni operative dell’OP Agea, peraltro, contengono una clausola di salvaguardia relativa alla necessaria disponibilità di risorse aggiuntive ai fini dell’assegnazione di titoli per effetto della nuova procedura prevista”.

Chiedo di chiarire il significato di questa frase e la sua portata. Possiamo “concretamente” aspettarci di vederci aumentato il valore dei titoli e presumibilmente quando?

Risposta

Il plafond per la riserva nazionale del 2016 è insufficiente a soddisfare tutte le domande.

La normativa tuttavia prevede che le fattispecie A (giovani agricoltori), B (nuovi agricoltori) e F (provvedimenti amministrativi) devono accolte integralmente; invece la normativa non garantisce l’accoglienza delle domande di accesso alla riserva nazionale relative alle fattispecie C (abbandono di terre) e D (compensazione svantaggi specifici).

La Circolare Agea n. 11917 del 10 febbraio 2017 comunica – in modo definitivo – che non ci sono risorse per l’aumento del valore dei titoli relativamente alle fattispecie C e D della riserva nazionale; quindi tali domande non saranno accolte.

La frase della Circolare Agea n. 11917 del 10 febbraio 2017 riportata dal lettore significa che l’Organismo pagatore aveva già annunciato che le richieste, presentate entro il 12 dicembre 2016, erano subordinate alla necessaria disponibilità di risorse (clausola di salvaguardia). Quindi, si tratta di una frase che metteva in guardia i richiedenti sull’incertezza dell’esito delle domande di accesso alla riserva nazionale.

 


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