Peronospora e oidio, momento critico

Gli attacchi di peronospora nella vite


peronospora

Nel periodo vegetativo tra inizio fioritura (stadio 61 BBCH) e l’acino “grano di pepe” (71 BBCH), la vite è particolarmente esposta agli attacchi di peronospora, pertanto la protezione della vegetazione e dei grappolini deve essere tempestiva mediante anticrittogamici di collaudata efficacia nelle cui formulazioni siano presenti:

- principi attivi endoterapici caratterizzati da buona persistenza, elevata capacità di penetrazione nei tessuti e sistemicità acropeta (metalaxil, metalaxil-m, benalaxil, benalaxil-m) o acropeta e basipeta (fosetil-Al);

- principi attivi con una più o meno marcata capacità di penetrazione, traslocazione locale e in grado di permanere parzialmente all’esterno degli organi trattati, grazie all’affinità per le cere cunicolari in cui possono ridistribuirsi sottraendosi all’azione dilavante delle piogge.  Fanno parte di questa categoria i citotropicotranslaminari a sistemicità locale come dimetomorf, mandipropamid, ciazofamid, iprovalicarb e fluopicolide.

Piove sul bagnato

Se al termine della fioritura l’umidità dovesse risultare elevata per effetto di piogge o nebbie persistenti, può risultare utile un trattamento a base di folpet per sfruttare l’azione collaterale nei confronti della muffa grigia, il cui inoculo può conservarsi sui residui fiorali.

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