Peperone dopo la fragola, perché conviene

Un’alternativa alle drupacee nel Metapontino


peperone

C’è un’alternativa alle colture frutticole dell’arco jonico-metapontino, specializzato in colture ortofrutticole intensive. «Drupacee, albicocche, pesche, nettarine e susine quasi ogni anno soffrono per prezzi di mercato troppo bassi rispetto ai costi di produzione. Pesa inoltre il rischio della Sharka, virosi che ha già causato la morte di numerose piante. E allora il peperone a ciclo estivo-autunnale, in successione alla fragola, è un’opportunità da prendere seriamente in considerazione». Così Giovanni Orioli, Sales specialist pepper di Bayer CropScience Vegetable Seeds, in occasione della giornata dimostrativa organizzata in collaborazione con Alsia e Università della Basilicata nell’azienda “Lucana-Frutta” di Scanzano Jonico (Mt).

«Oggi la superficie coltivata a peperone in Basilicata, fra ibridi e varietà locali, è limitata a 200 ha, «ma può crescere molto se coltivato dopo la fragola che nel Metapontino occupa più di 700 ha. Infatti il peperone estivo-autunnale approfitta delle serre-tunnel e della pacciamatura già presenti, diventando molto conveniente e anche più facile da realizzare rispetto ai cicli tradizionali più lunghi, in serra-tunnel con trapianto a febbraio e raccolta fino a ottobre-novembre e in campo aperto con trapianto a fine aprile-inizio maggio e raccolta finché le condizioni climatiche lo consentono» spiega Orioli.

Costi di produzione più bassi – I costi di produzione più bassi possono rendere molto competitivo il peperone post-fragola. «In 20 anni l’Italia ha visto crollare la superficie coltivata a peperone da 25.000 ha a poco meno di 10.000 ha, sia per le gravi virosi causate da CMV e TSWV sia per le difficoltà agronomiche nella coltivazione, spesso non premiate dal mercato. Oggi l’Italia produce il 60-70% del fabbisogno nazionale, il restante 30-40% è soddisfatto da peperoni provenienti da Spagna e Olanda. Ma la disponibilità di varietà capaci di contenere efficacemente i danni causati dai virus e la semplicità e convenienza della coltivazione estivo-autunnale possono togliere spazio alle produzioni estere».

Doppio utilizzo – Peraltro, il peperone estivo-autunnale può avere una doppia destinazione commerciale. «Oltre a essere utilizzato per il fresco, può interessare concretamente le industrie di trasformazione. È noto che i consumatori preferiscono sempre più prodotti già pronti di IV e V gamma».

 

Leggi l’articolo completo di immagini e box informativo su Terra e Vita 47/2015 L’Edicola di Terra e Vita


Pubblica un commento