Omnibus, un aiuto concreto agli agricoltori

Meno burocrazia e meno vincoli produttivi. De Castro presenta le novità del regolamento che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2018


omnibus

«Semplificazione, gestione del rischio e misure di mercato. Sono queste le tre parole d’ordine che guideranno la nuova Pac, ma che già oggi abbiamo inserito nel regolamento cosiddetto Omnibus nell’ambito della revisione del bilancio pluriennale della Ue, che entrerà in vigore già dal 1° gennaio 2018 e che viene incontro, da subito, alle più importanti necessità degli agricoltori». Così oggi a Bologna Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione Agricoltura dell’Europarlamento, ha presentato le principali novità del provvedimento che porterà meno burocrazia e meno vincoli produttivi per le aziende; più aiuti ai giovani per favorire il ricambio generazionale nei campi; rafforzamento dei produttori agricoli nella filiera agroalimentare; più strumenti per la gestione dei rischi climatici e creazione di una rete di sicurezza contro le crisi di mercato.

La relazione De Castro-Dess sulla parte agricola del regolamento “Omnibus” della Commissione di Bruxelles, approvata la scorsa settimana dalla Commissione bilancio del Parlamento Ue, dal 5 luglio sarà sottoposta ai confronti (triloghi) con Commissione e Consiglio che «dovrebbero concludersi il 12 ottobre e ciò consentirà di votare la relazione in Plenaria entro la fine dell’anno» ha ricordato De Castro che ha poi illustrato alcune delle novità presenti nel regolamento. «Partendo dal greening, abbiamo pensato di chiedere di estendere la regola che definisce gli agricoltori biologici “greening de facto” anche a chi aderisce a misure agroambientali; poi misure per promuovere, sia nel “greening” che negli aiuti accoppiati, le colture azoto-fissatrici sia per il ruolo positivo che svolgono per la fertilità dei suoli, sia per ridurre la dipendenza dalle importazioni di proteine vegetali per la mangimistica. Abbiamo chiesto poi una semplificazione per gli agricoltori under 40 nell’accesso agli aiuti per il primo insediamento, anche con un innalzamento dei finanziamenti. Per quanto riguarda i prodotti di qualità e i regimi Dop, Igp o Stg abbiamo chiesto l’estensione dei benefici derivanti dalla partecipazione a questi regimi anche a coloro che li hanno adottati prima dell’entrata in vigore della norma nello sviluppo rurale, colmando così un vulnus che ad oggi rischia di discriminare coloro che sono partiti prima su questa strada». «Il limite per accedere ai contributi per i piccoli agricoltori passa dai 5 ettari attuali ai 10, e fino a 2.500 € rispetto agli attuali 1.250. Infine un altro grande capitolo del regolamento “Omnibus” riguarda le misure di mercato: la prima novità riguarda l’estensione di tutta la programmazione produttiva a tutti i settori (ora prevista solo per il latte), inclusa la possibilità di interventi straordinari in caso di crisi per incentivare, se necessario, la riduzione della produzione a livello Ue. La seconda è la possibilità di creare forme organizzative di secondo livello che non accedono a fondi ma che danno la possibilità a gruppi di agricoltori di presentarsi uniti sul mercato in sede di contrattazione dei prezzi» ha concluso De Castro.

Forte anche l’impegno sulla gestione del rischio: il regolamento infatti prevede per la prima volta, che gli Stati membri possano cambiare, al massimo una volta l’anno, la destinazione degli aiuti accoppiati dei pagamenti diretti, indirizzandoli verso settori in crisi. Inoltre la soglia di perdita di reddito che innesca il ricorso a strumenti di gestione del rischio viene abbassata al 20% (invece del 30%) per tutte le misure.


Pubblica un commento