Nottue in insalata

Durante il periodo autunnale possono essere oggetto di infestazione da parte delle nottue fogliari, dei miridi, di chiocciole e limacce


limaccia

Le varie tipologie di insalate presentano un diverso grado di suscettibilità agli attacchi degli insetti, legato alle caratteristiche intrinseche varietali, all’ambiente in cui vengono coltivate e al periodo stagionale in cui si svolge il loro ciclo vegetativo. Durante il periodo autunnale possono essere oggetto di infestazione da parte delle nottue fogliari, dei miridi, di chiocciole e limacce.

La nottua del cavolo (Mamestra brassicae) è estremamente polifaga essendo dannosa soprattutto ai cavoli e alle ortive da foglia. Presenta due generazioni all’anno, con voli dalla fine di aprile a tutto maggio, e nel periodo estivo-autunnale con massima presenza tra la seconda decade di settembre e la prima di ottobre, e sono proprio le popolazioni larvali della seconda generazione quelle che determinano i danni più consistenti, soprattutto sulle varietà di lattuga a cappuccio.

I voli della nottua gamma (Autographa gamma) hanno inizio in aprile, ma la presenza degli adulti continua pressoché ininterrotta fino al mese di ottobre, tanto che gli attacchi più significativi si verificano a fine estate-inizio autunno, con danni più consistenti a spese delle piantine recentemente trapiantate.

Anche le popolazioni larvali più importanti della nottua pronuba (Noctua pronuba) sono presenti in autunno, con danni che interessano le coltivazioni delle insalate a ciclo autunno-vernino in quanto le larve mature si incrisalidano da dicembre a gennaio.

Le infestazioni prodotte dalla nottua gialla del pomodoro (Helicoverpa armigera) sono da tempo riscontrabili anche nei comprensori del cetro-nord, tanto in serra quanto in pieno campo, con danni che interessano numerosi ortaggi, compresi il radicchio e le lattughe della tipologia “iceberg”. Gli adulti volano dalla metà di aprile fino a ottobre-novembre, con le presenze più numerose da luglio a tutto settembre e le larve compiono profonde erosioni sul lato interno della nervatura principale e divorano le foglie della parte centrale del cespo.

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