Nottua gialla su pomodoro, la conta delle uova

Arreca danni, sia in pieno campo sia in serra, in particolare a pomodoro, peperone e insalate, ma anche su melanzana, cucurbitacee, fagiolo e fagiolino, cipolla da seme e mais dolce


Nottua

La nottua gialla del pomodoro (Heliotis armigera) è un Lepidottero nottuide originario delle zone tropicali e sub-tropicali dove attacca soprattutto cotone e mais. E’ una specie diffusa in tutti i continenti e in Italia è presente soprattutto nelle regioni meridionali, anche se infestazioni di notevole entità sono da alcuni anni segnalate nei territori del centro-nord. Dotata di amplissima polifagia e voracità arreca danni, sia in pieno campo sia in serra, in particolare alle coltivazioni di pomodoro, peperone e insalate, anche se significative infestazioni possono essere riscontrate su altre colture come melanzana, cucurbitacee, fagiolo e fagiolino, cipolla da seme e mais dolce. Le larve, il cui aspetto cromatico varia dal giallo-verdastro al bruno-nerastro in funzione della pianta ospite attaccata, penetrano all’interno di bacche, frutti e baccelli e compiono erosioni fogliari. A completo sviluppo possono raggiungere la lunghezza di 30-40 mm.

I danni

Su pomodoro i danni prodotti da H. armigera sono conseguenza dell’azione trofica delle larve che attaccano foglie ed infiorescenze ma soprattutto le bacche, all’interno delle quali scavano ampie cavità, accumulandovi escrementi più o meno liquescenti, che facilmente innescano processi di marcescenza. I frutti di pomodoro, che per gli istinti aggressivi delle larve non ne ospitano mai più di una, se vengono attaccati nelle fasi iniziali di crescita invaiano precocemente e tendono a staccarsi dalla pianta. Il foro di entrata nella bacca può sfuggire all’osservatore, sia perché spesso è prodotto da larve giovani sia perché a volte è nascosto dal calice. Per tale motivo le bacche infestate possono superare le fasi di controllo e cernita dopo la raccolta.

 

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