Zoxamide, le esperienze dei viticoltori

Peronospora della vite, i consigli di chi ha evitato danni nel 2014

Per difendersi dalla peronospora numerose ed importanti aziende viticole scelgono i formulati Gowan Italia a base di zoxamide (Electis Trio, Electis ZR, Zoxium 240 SC) per le moderne strategie di difesa che, nonostante i forti attacchi degli ultimi anni, hanno garantito sempre la salvaguardia della produzione con ottimi risultati finali.

Prevenire è meglio

«Come ormai provato da anni – esordisce Giuseppe Rama, responsabile tecnico della Cantina di Soave – la strategia migliore è la prevenzione: occorre arrivare all’allegagione con le piante esenti da attacchi, per sperare poi di mantenere una buona sanità del vigneto. Non è consigliabile risparmiare sugli interventi di difesa, questi devono essere considerati e valutati come investimenti produttivi. Per quanto riguarda zoxamide non ci sono dubbi sulla sua efficacia e le varie formulazioni si adattano alle diverse esigenze dei viticoltori nelle diverse fasi di impiego».

Per Rama, ad esempio, sono ideali in una prima fase quelle contenenti fosetil-Al, come Electis Trio. Poi si può passare alla miscela di zoxamide e dimetomorf, le cui caratteristiche complementari saranno ben associate nel nuovo Presidium One in corso di registrazione. Infine nell’ultima fase si può utilizzare la miscela a base di rame (Electis Zr).

«In definitiva – conclude – i trattamenti a base di zoxamide hanno sempre fornito ottimi risultati in termini di efficacia e salvaguardia della produzione; continueremo a consigliarne l’utilizzo ai soci della Cantina di Soave».

Una garanzia per la vendemmia

Alberto Grasso, responsabile tecnico di Fontanafredda, ribadisce: «L’annata 2014 è stata drammatica. Altre aziende della nostra zona hanno dovuto rinunciare alla vendemmia a causa dei danni da peronospora. Noi, invece, grazie alle strategie adottate con i fungicidi disponibili, abbiamo ottenuto comunque risultati soddisfacenti, sia per la quantità di uva prodotta, e sia per la qualità, che ha garantito una buona vinificazione e l’ottenimento di ottimi vini».

Grasso ricorda come zoxamide sia ormai inserita stabilmente nel Disciplinare aziendale di difesa antiperonosporica. «A Fontanafredda utilizziamo soprattutto Zoxium 240 SC, la formulazione di zoxamide pura che ci consente la massima flessibilità d’impiego, accompagnandola a diversi partner sistemici a seconda delle esigenze. La impieghiamo soprattutto in prefioritura, e poi fino all’allegagione, per proteggere in queste fasi cruciali il grappolino neoformato».

Una sostanza attiva che per Grasso è una soluzione ideale per le strategie antiresistenza, perché presenta un meccanismo d’azione originale. «Inoltre grazie al forte legame con le cere dei tessuti vegetali, che garantisce una elevata resistenza al dilavamento, consente di ampliare i turni di intervento, aspetto fondamentale quando può essere difficile entrare in vigneto a causa delle piogge. Già a fine fioritura è molto utile anche l’attività collaterale antibotritica di zoxamide, per la prevenzione della malattia già in fase precoce sui residui fiorali, che consente di ridurre al minimo l’impiego di antibotritici specifici».

La protezione del grappolo

La conferma arriva da Concezio Marulli, enologo della Cantina Zaccagnini: «Per la gestione delle malattie prediligiamo molecole a duplice attività come zoxamide. Ad esempio con tre trattamenti antiperonosoporici a base di Electis Trio siamo riusciti ad evitare un trattamento antibotritico specifico in pre-chiusura grappolo».

Peraltro di zoxamide Marulli apprezza il forte legame con le cere cuticolari che consente un’efficacia prolungata e la protezione efficace del grappolo. «Nonostante nel 2013 e 2014 la peronospora larvata abbia compromesso la produzione di alcuni viticoltori limitrofi – ricorda Marulli –, qui alla Cantina Zaccagnini grazie all’impiego di Electis Trio abbiamo potuto raggiungere la maturità ideale senza problemi fitosanitari e scegliere così il momento ideale per la vendemmia, con un’ottima qualità di vinificazione».

Uva da tavola

Anche per quanto riguarda l’uva da tavola, il problema della peronospora soprattutto negli ultimi anni si è fatto sempre più significativo. Nel 2014 le perdite economiche in questo settore in Italia, imputabili a questa malattia, sono attorno ai 100 milioni di euro.

Giovanni Lagioia, agronomo prima consulente libero professionista e da qualche mese approdato al gruppo pugliese Didonna Trade Srl che gestisce 300 ha di uva da tavola tra Rutigliano, Brindisi e Metaponto, fa un’analisi tecnica della situazione. «I danni – dice – hanno colpito soprattutto chi non ha adottato moderne strategie di difesa. Oltre alla diffusione delle nuove varietà apirene, più suscettibili agli attacchi di Peronospora, negli ultimi anni si è verificato un cambiamento climatico che ha causato spesso l’intensificarsi delle piogge e che impone di abbandonare la vecchia idea di interventi curativi dopo la comparsa delle macchie d’olio. Anche su uva da tavola è invece fondamentale prevedere una strategia di tipo preventivo, in cui siano abbinate sostanze attive di copertura e sostanze attive sistemiche, per proteggere la vegetazione e salvaguardare la produzione».

Naturalmente, ribadisce l’agronomo, occorre prestare particolare attenzione al controllo della Peronospora larvata e zoxamide rappresenta la molecola ideale proprio per la protezione del grappolo, in cui mantiene una concentrazione efficace a lungo nel tempo. Inoltre zoxamide non sporca e, anche dopo numerosi trattamenti ripetuti, ha un profilo residuale perfetto per soddisfare le richieste della filiera distributiva dell’Uva da tavola.

«Apprezzando zoxamide ormai da anni, consiglio ai viticoltori l’impiego di Zoxium 240 SC, in miscela con sostanze attive ad alta sistemia come il fosetil-Al per la protezione della vegetazione in sviluppo, o in alternativa l’impiego della triplice pronta Electis Trio. Anche nel 2014, nonostante la grande pressione di malattia, siamo arrivati alla raccolta con i grappoli sani grazie a una strategia preventiva che prevedeva l’utilizzo di formulati a base di zoxamide. L’investimento economico sostenuto è stato quindi ampiamente ripagato dagli ottimi risultati produttivi alla raccolta».

Questi sono alcuni esempi fra le numerose testimonianze raccolte a proposito di una gamma di antiperonosporici Gowan Italia che si arricchirà di nuovi formulati attualmente in corso di registrazione: Presidium One (miscela pronta di zoxamide e dimetomorf) ed Electis Trio wdg (la collaudata triplice a base di zoxamide, fosetil-Al e cimoxanil nella pratica formulazione in granuli idrodispersibili).

Zoxamide, le esperienze dei viticoltori - Ultima modifica: 2015-05-16T15:00:37+02:00 da Redazione Terra e Vita

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