Abilitazione all’uso dei trattori, l’obbligo slitta al 31 dicembre

Via libera al decreto “milleproroghe”. I provvedimenti di interesse agricolo


www.terraevita.it/

Il 23 febbraio scorso la Camera dei Deputati ha approvato, senza emendamenti, il cosiddetto “decreto milleproroghe” (disegno di legge n. C. 4304 di conversione del Dl. n. 244/2016).

Molte le norme che interessano il settore agricolo. Di seguito ne analizziamo le più importanti.

Per i corsi c’è tempo tutto il 2018

La norma approvata dispone il differimento del termine per l’entrata in vigore dell’obbligo dell’abilitazione all’uso dei trattori agricoli o forestali, nonché quello per i relativi corsi di aggiornamento; in specie il differimento è al 31 dicembre 2017 del termine per l’entrata in vigore dell’obbligo dell’abilitazione all’uso dei trattori agricoli e forestali, termine che, nella normativa finora vigente, è scaduto il 31 dicembre 2015.

L’obbligo di abilitazione in oggetto concerne sia i lavoratori dipendenti sia i lavoratori autonomi ed è disciplinato dall’accordo tra lo Stato, le regioni e le province autonome, sancito – ai sensi dell’art. 73, co. 5, del Dlgs. n. 81/2008 e successive modificazioni – l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali sia richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione.

Il comma dispone altresì che, entro 12 mesi dal suddetto termine del 31 dicembre 2017, siano effettuati i corsi di aggiornamento previsti dal citato accordo per i lavoratori del settore agricolo che, alla data di entrata in vigore del medesimo accordo, fossero in possesso di esperienza documentata almeno pari a 2 anni. Tali lavoratori, in base all’accordo, sono abilitati provvisoriamente e (a conclusione di tale periodo transitorio) dovrebbero svolgere i corsi di aggiornamento entro il 12 marzo 2017, termine che viene, quindi, ora prorogato al 31 dicembre 2018……

 

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 9/2017 L’Edicola di Terra e Vita


Pubblica un commento