Nocciolo, necrosi batterica da non sottovalutare

Sintomi della malattia di origine batterica, individuata nel 2014 del nocciolo


nocciolo

La malattia di origine batterica, individuata nel 2014, è molto diffusa negli areali di coltivazione italiani ma, fortunatamente, non sembra causare danni economicamente importanti se non in impianti giovani (di età inferiore ai 6 anni) e particolarmente stressati. La batteriosi è causata da Xanthomonas campestris pv corylina, in grado di infettare gemme, foglie, giovani germogli e frutti sui quali causa aree necrotiche puntiformi sulla cupola. Soltanto in sporadici casi l’infezione può estendersi all’esocarpo ma non arriva mai ad interessare il seme.

Tacche e cancri rossastri

I sintomi caratteristici che si riscontrano a carico dell’involucro del frutto inizialmente prendono avvio sottoforma di piccole tacche di forma circolare, idropiche delle dimensioni di 2-3 mm, che col tempo progrediscono per assumere una colorazione colore bruno-rossastro quando il tessuto tende a necrotizzare. In caso di infezioni gravi le tacche necrotiche possono confluire determinando ampie aree di secco. Le infezioni, solitamente, non raggiungono l’interno del frutto e, di conseguenza, le produzioni non vengono deprezzate In qualche circostanza e soprattutto nei casi più gravi è possibile osservare qualche avvizzimento a carico dei rami. Sui getti, la batteriosi può interessare l’apice e le prime foglie del germoglio. Queste solitamente si incurvano, si accartocciano e nella maggioranza dei casi disseccano. Sulle varietà particolarmente suscettibili è possibile osservare sulla corteccia cancri di colore bruno rossastro.

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 40/2016 L’Edicola di Terra e Vita


Pubblica un commento