Nessun vincolo per uso di diserbanti o concimi

L’impiego di azotofissatrici come Efa


vincolo

Domanda

Le aziende che hanno più di 15 ettari a seminativo, sono obbligate a lasciare il 5% di tale superficie ad aree cosiddette di interesse ecologico (EFA). Tra i possibili utilizzi vi è la semina di colture azotofissatrici. Tuttavia, alle superfici investite a queste colture occorre applicare un coefficiente di ponderazione pari allo 0,7.

La domanda è: sulle superfici con colture azotofissatrici in aree EFA è possibile utilizzare fertilizzanti e diserbanti-anticrittogamici come da normale pratica colturale?

Ad es. un’azienda di 20 ha a seminativo, che dovrà destinare 1 ha ad EFA e per coprire quell’ettaro con colture azotofissatrici dovrà seminare 1,5 ha. Essendo un’azienda, avente più di 10 ha ma meno di 30 a seminativo, coltiva grano su 10 ha e pisello proteico o soia sui restanti 10 ha. Coltivando pisello o soia su 10 ha compreso l’ettaro e mezzo ad EFA, l’agricoltore conduce con la stessa tecnica agronomica colturale, la coltura azotofissatrice in campo (pisello o soia) sia la superficie di 8,5 ha che quella di 1,5 ha EFA per un totale di 10 ha, effettuando fertilizzazioni-concimazioni, diserbo e trattamenti fitosanitari. È corretto farlo anche nella coltura destinata ad EFA, in pratica effettuando la concimazione e diserbo anche su pisello o soia?

Risposta

L’agricoltore può attuare la stessa pratica agronomica sia sulle colture azotofissatrici, indicate nella Domanda Pac come EFA, sia sulle altre colture azotofissatrici.

La domanda del lettore è tuttavia molto opportuna, in quanto esiste una specificità per quanto riguarda le colture azotofissatrici utilizzate come EFA, come previsto dal Decreto ministeriale n. 1420 del 26 febbraio 2015. Tuttavia tali specificità non generano vincoli agronomici. Vediamo i contenuti della normativa. Le colture azotofissatrici utilizzate come EFA sono sottoposte a due vincoli (art. 11, DM n. 1420 del 26 febbraio 2015):

  1. rispetto dei vincoli della direttiva 91/676/CEE (Direttiva Nitrati) nelle zone vulnerabili ai nitrati, per quanto attiene il rispetto dei massimali di apporto azotato al terreno;
  2. distanza di almeno dieci metri dal ciglio di sponda dei corpi idrici individuati dalle Regioni e Province autonome ai sensi del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e ad almeno cinque metri dal ciglio di sponda dei restanti corsi d’acqua, avuto riguardo agli obiettivi di cui alla direttiva 2000/60/CE.

Il primo vincolo è già contenuto nella Direttiva Nitrati, quindi è un adempimento il cui rispetto è comunque obbligatorio.

Il secondo vincolo richiede solamente l’attenzione ad inserire le colture azotofissatrici (indicate nella Domanda Pac come EFA), alla distanza di 10 metri dal ciglio di sponda dei corsi d’acqua, individuati come “sensibili”.

Al di là di questi due aspetti, alquanto semplici da rispettare, le colture azotofissatrici come EFA non hanno vincoli relativi all’uso dei diserbanti e/o concimazioni.


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