Nessun vincolo sulla concimazione dei prati permanenti

Sono libere le pratiche colturali


Farm near Parma (Italy)

Domanda

Dal 2016 si può usare concime chimico sui prati permanenti?

Risposta

l “mantenimento dei prati permanenti” è uno dei tre impegni del greening, che l’agricoltore deve rispettare dal 1° gennaio 2015. Il lettore chiede se ci sono vincoli nell’uso di concimi chimici su tali superfici. La risposta è no.

Il “mantenimento dei prati permanenti” non impone nessun vincolo di pratiche colturali, né tantomeno nell’uso di concimi chimici (a meno che questo vincolo venga imposto dal piano di gestione delle zone “Natura 2000”).

Per l’agricoltore, i vincoli, da rispettare, sono solamente due:

  1. nelle zone ecologicamente sensibili, gli agricoltori non possono convertire o arare i prati e pascoli permanenti;
  2. nelle altre zone, gli agricoltori possono convertire i prati e pascoli permanenti, solo dopo l’autorizzazione di Agea.

Il Dm. n. 6513 del 18/11/2014 prevede che l’obbligo di rispetto della quota “prati e pascoli permanenti” si applica a livello nazionale; quindi il singolo agricoltore non deve avere preoccupazioni per questo impegno. La normativa comunitaria impone, comunque anche in Italia, di verificare il controllo sulle superfici a prati e pascoli permanenti; per tale motivo, la normativa nazionale prevede l’istituzione del Registro di prati permanenti, che deve essere costantemente aggiornato. E l’agricoltore deve chiedere l’autorizzazione di Agea (solo per l’aggiornamento del Registro di prati permanenti) che la concede con il criterio del “silenzio-assenso”.

 


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