La monosuccessione non è vietata

Ma devono essere rispettate le norme sulla condizionalità. Limiti e vincoli


monosuccessione

Domanda

La vecchia norma 2.2 “Avvicendamento delle colture” della condizionalità entrata in vigore nel 2008, poneva (o ancora pone?) l’obbligo di interrompere la monosuccessione al quinto anno (fino al 2012 – annata agraria 2011/2012).

Attualmente con la nuova Pac 2015-2020, un agricoltore che ha una superficie inferiore ai 10 ettari ed è escluso dall’obbligo della diversificazione delle colture, può fare monosuccessione fino al 2020? Oppure è obbligato ad interrompere al quinto anno, in quanto è ancora in vigore la norma 2.2 “Avvicendamento delle colture” in vigore dal 2008? La nuova Pac e la nuova condizionalità cosa prevede per l’avvicendamento delle colture e la durata della monosuccessione?

 

Risposta

La nuova normativa sulla condizionalità è stata definita dal Reg. 1306/2013 e dal Decreto ministeriale n. 180 del 23 gennaio 2015. Non ci sono vincoli in merito alla monosuccessione delle colture, a differenza della normativa sulla condizionalità in vigore fino al 31 dicembre 2014. Infatti, lo Standard 2.2 “Avvicendamento delle colture”, previsto dal vecchio decreto ministeriale sulla condizionalità, non è più in vigore dal 1° gennaio 2015. Il nuovo Decreto ministeriale n. 180 del 23 gennaio 2015, che attua la condizionalità in Italia dal 2015, prevede 13 Criteri di Gestione Obbligatori (CGO) e 7 norme per il mantenimento del terreno in Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali (BCAA)…..

 

Leggi la risposta completa di Angelo Frascarelli su TerraeVita 38/2015 L’Edicola di Terra e Vita


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