I mille impieghi di uno smartphone

Dall’agricoltura di precisione all’analisi del terreno, telefonare diventa un optional


smartphone

L’Ict e particolarmente l’informatica mobile si sta facendo strada nell’agricoltura italiana. In una recente indagine di Nomisma si descrive un’agricoltura in cui il 61% degli agricoltori italiani usa tutti i giorni internet per il proprio lavoro e ben il 18% farebbe uso di smartphone e tablet. È un dato di tutto rilievo, soprattutto se pensiamo che quattro anni fa, solo il 29% dei farmer inglesi (http://bit.ly/tev-40) ne facevano uso.

Il dato è incoraggiante, ma ricordiamoci che in agricoltura, caratterizzata da un significativo invecchiamento della popolazione attiva, è evidente che il possesso di un congegno o di un accesso alla rete non significhi di per sè che venga utilizzato o che ne siano sfruttate le potenzialità. Altrimenti la grande quantità di Suv e fuoristrada in circolazione dovrebbe farci credere che tutti si siano improvvisamente trasformati in patiti dei rally e trekking in montagna.

L’agricoltura di precisione, debitrice del forte sviluppo (dal 1999) dei sistemi per la navigazione assistita da satellite, potrebbe trovare nello smartphone una specie di punto di collegamento gestionale di tutte le tecnologie che la compongono.

 

Gestione delle macchine agricole

Ciò vale per l’integrazione del dispositivo in campo con tutti i sistemi di precision farming, l’accesso ai servizi e utility ad essa collegati, senza dimenticare la condivisione dei dati. Stiamo parlando di tecnologie avanzate e in rapida evoluzione, come il Gnss (Global Navigation Satellite System) e Gis (Geographic Information System). Possono servire per la gestione e guida delle macchine agricole in modo molto preciso riducendo gli errori e la fatica dell’operatore.

Appropriate applicazioni Gis basate su smartphone e tablet consentirebbero di inserire estemporaneamente i dati georeferenziati, acquisiti da diversi sensori in mappe elettroniche che possono riguardare qualsiasi cosa di interesse agrario (dalla fisiologia delle coltivazioni alle le condizioni del suolo).

Gli smartphone sono anche ottimamente integrabili nei Sistemi di “Graduazione o dosaggio degli interventi” (Variable Rate Technology – Vrt) come la semina di precisione per l’ottimizzazione della densità delle piante. I sistemi per la distribuzione di pesticidi, erbicidi e fertilizzanti che incrementano la loro efficacia e riducendo l’impatto ambientale.

Un’ulteriore componente di rilievo dell’agricoltura di precisione è quella che riguarda i sensori. Tablet e smartphone possono acquisirne i dati per analizzare in modo estemporaneo i parametri di stazione dei suoli (umidità, temperatura, nutrienti) e del microclima locale, quantificare lo stato nutrizionale delle colture (azoto-sensori), o la situazione della volta fogliare (contenuto di clorofilla, stress idrico) con risoluzione spaziale utilizzabile per scelte colturali, da 2 centimetri a 10 metri, se si utilizzano servizi satellitari.

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 14/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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