Meno paglia e migliore digeribilità per il trinciato

Arriva dagli States, Shredlage, l’innovativa tecnica di taglio del trinciato. In cosa consiste? Un rompigranella che sfilaccia il mais per aumentare la superficie di contatto tra il prodotto e i batteri ruminali. E l’assimilazione da parte degli animali migliora


trinciato

Si chiama Shredlage ed è una specie di “grattugia” per il trinciato e serve per aumentare la superficie di contatto tra il trinciato e i batteri ruminali, favorendone così l’assorbimento d’energia.

Di fatto si tratta di un nuovo tipo di rompigranella, dove dei denti smussati elicoidali sostituiscono i classici denti a sega o i dischi affiancati. In aggiunta i due rulli sono controtanti, proprio per dare un effetto di sfilacciatura al trinciato in modo da agevolare anche, oltre ai vantaggi già descritti, la fermentazione in trincea; la stimolazione del rumine, favorita solitamente con l’aggiunta in razione di fieno o paglia, viene ora ridotta grazie al particolare tipo di taglio, riducendone così notevolmente l’impiego.

L’arrivo in Italia

Shredlage giunge in Italia con Claas, che lo propone come optional sulle trince Jaguar. Tra i primi a dotarsene è il contoterzista bergamasco Roberto Negroni. I risultati dopo un primo anno sono positivi e gli allevatori, dopo aver provato questo sistema, vogliono aumentare i quantitativi di trinciato così lavorato, infatti, come ricorda Negroni, «con Shredlage la percentuale di rottura granella arriva al 95% (il 20% in più dei normali rompigranella) e la sfibratura degli stocchi migliora l’assimilazione degli amidi, sebbene sia più opportuno fare un taglio di 26 mm e anticipare la raccolta stando sul 28-30% di sostanza secca».

Della stessa opinione appare Davide Vitali, allevatore di Trucazzano (Bg) di vacche da latte, che ha addirittura ridotto le sue superfici a prato destinandole al mais, proprio grazie alla riduzione dell’uso di paglia che questo sistema consente.

 

L’articolo completo può essere letto sul sito di Nova Agricoltura


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