Martina: «Tecnologia e sostenibilità, chiavi di un nuovo sviluppo»

Questo settore è la scommessa di futuro dell’Italia. Una scommessa che vogliamo vincere insieme a tutta la filiera


sviluppo

Tecnologia e sostenibilità. Sono queste le due chiavi di sviluppo cruciali per il modello agricolo italiano. Due elementi che si tengono a vicenda, che possono rafforzarsi reciprocamente. Aiutando a tutelare meglio il reddito dei nostri agricoltori, consentendo alle imprese di essere più efficienti e produttive. In un sistema globale orientato sempre di più alla diffusione di monocolture, alla concentrazione della proprietà dei fattori produttivi, l’Italia può giocare un ruolo di primo piano puntando sulla distintività e sulla biodiversità che ci caratterizzano.

Non è guardare al passato, ma costruire il futuro partendo dal proprio patrimonio.

In questo contesto si inseriscono gli investimenti che stiamo facendo da 30 mesi a questa parte come Governo.

 

Abbiamo agito su quattro leve principali: taglio delle tasse, semplificazione amministrativa, internazionalizzazione, innovazione e ricerca.

Tasselli di un’unica strategia che ha rimesso l’agricoltura e l’agroalimentare al centro dell’agenda economica e politica del Paese.

Dal punto di vista fiscale abbiamo diminuito di oltre 1,3 miliardi di euro le tasse sul settore in due anni, cancellando prima l’Irap e l’Imu e poi azzerando l’Irpef agricola con la nuova Legge di bilancio.

Sulla semplificazione stiamo lavorando quotidianamente per portare nell’Amministrazione un nuovo rapporto con le imprese, utilizzando al meglio tutte le opportunità della svolta digitale come ci dimostra l’esperienza del Registro unico dei controlli che ora è realtà.

Per sostenere l’export che cresce abbiamo finalmente coordinato gli investimenti con Ice e Ministero dello Sviluppo economico.

I dati ci dicono che ad agosto 2016 siamo cresciuti del 12%, toccando nei primi 8 mesi dell’anno quota 24,5 miliardi di euro.

C’è sicuramente ancora tanto da fare, ma la nostra attenzione rimane alta.

Sul fronte dell’innovazione ci giochiamo una parte importante del futuro della nostra agricoltura.

 

Abbiamo un obiettivo ambizioso: in cinque anni arrivare a essere leader dell’Agricoltura di precisione in Europa. Vogliamo portare gli ettari lavorati con queste tecnologie dall’1 al 10% della superficie coltivata in Italia. Un traguardo alla nostra portata.  Dal punto di vista operativo abbiamo gli strumenti necessari all’interno del piano Industria 4.0, che prevede investimenti complessivi per 20 miliardi di euro nei prossimi anni.

È un segnale fondamentale che l’agricoltura, e le linee guida per l’agricoltura di precisione, siano non solo parte del piano, ma protagoniste centrali. C’è un cluster specifico Agrifood che verrà ulteriormente potenziato.

 

Abbiamo strumenti come l’iperammortamento e il superammortamento sui macchinari agricoli 4.0 che rispondono soprattutto alle richieste di fare investimenti che arrivano dai contoterzisti, il cui ruolo è sempre più importante. Siamo riusciti ad azzerare il costo delle garanzie bancarie di Ismea grazie all’utilizzo del Fondo credito del Mise anche per le aziende agricole. Per il rinnovo del parco macchine delle micro e piccole imprese si aprirà entro poche settimane (il 10 novembre) la possibilità di fare domande nel bando Inail con un fondo da 45 milioni di euro, di cui 5 specificamente orientati ai giovani.

 

Minore impatto ambientale, più sicurezza e maggiore valore aggiunto della produzione. Sono tre degli obiettivi prioritari della nostra azione in agricoltura. Perché questo settore è la scommessa di futuro dell’Italia. Una scommessa che vogliamo vincere insieme a tutta la filiera.

 

di Maurizio Martina

Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
 www.terraevita.it@maumartina


Pubblica un commento