Martina: «Il 2015 è stato un anno decisivo per l’agroalimentare»

Il ministro traccia il bilancio dell’annata appena conclusa


agroalimentare

La fine dell’anno è tempo di bilanci e nel caso dell’agroalimentare italiano, è il ministro Maurizio Martina a farlo e a dichiarare la sua soddisfazione. «Abbiamo vissuto una fase di rinnovato protagonismo, innanzitutto per l’Expo che ha segnato un momento straordinario per l’Italia, grazie anche alla forza trainante della discussione globale che abbiamo portato avanti su come garantire cibo sano, sicuro e sufficiente a tutti, tema cruciale, in cui la questione agricola e quella alimentare si sono rivelate in tutta la loro centralità». Positivo anche l’avvio della nuova Pac «nonostante i pesanti problemi di burocrazia e gestione amministrativa ereditati. I piani nazionali ora possono entrare in fase esecutiva, a partire da quello strategico sulle assicurazioni. La legge 91 ha segnato uno snodo rilevante per il settore lattiero, per le innovazioni apportate sul fronte del contratti (scritti e annuali) e per l’avvio di un giusto meccanismo di indicizzazione dei prezzi. Poi c’è il Piano olio che attiva importanti risorse nazionali accanto a quelle dei Psr regionali. Sul fronte vitivinicolo abbiamo compiuto passi utili come lo sblocco della questione dei diritti d’impianto».


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