Contro il dissesto manutenzione piccola e diffusa

I nuovi Psr dovranno destinare risorse contro il dissesto idrogeologico non solo per grandi opere e occorre dare più spazio alle coop forestali


FRANE

«Auspichiamo che i fondi già stanziati nella missione del Governo Italiasicura (che impegna Ministeri, Protezione Civile, Regioni, Enti Locali, Consorzi di Bonifica etc.) non vengano utilizzati solo per grandi opere di messa in sicurezza del territorio, ma anche per piccole manutenzioni e opere diffuse su tutto il territorio nazionale».

Così il presidente dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri punta l’attenzione sull’emergenza ‘gestione fondi’ per il territorio. Nella programmazione dei Psr 2007-2014, il 30% delle risorse stanziate per le misure forestali non è stato speso. Cifra da colmare senza appelli.
«I nuovi Psr – continua Mercuri in occasione del convegno sul rischio idrogeologico – potranno rappresentare uno degli strumenti più importanti a disposizione delle Regioni per una più efficiente conduzione forestale. Sarà fondamentale attuare tutte le misure forestali previste dai Psr regionali e alle rispettive risorse impegnate».

«Il Pqsf (Programma quadro del settore forestale) – continua Gianni Tarello, coordinatore del settore Forestazione dell’Aci agroalimentare – è uno strumento di programmazione nazionale fondamentale per la manutenzione del territorio, approvato e pienamente concordato con le Regioni. Se sostenuto potrebbe contribuire a garantire la prevenzione del dissesto idrogeologico e una gestione forestale sostenibile».
In Italia solo il 14% della superficie nazionale è gestito sulla base di un piano di manutenzione, e meno del 30% dell’incremento annuo della superficie boschiva viene utilizzata, contro una media Ue che arriva al 65%.


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