Mais, micotossine previste basse (per ora)

Attacco di funghi tossigeni al mais


mais

L’andamento climatico particolarmente piovoso nel 2016 ha posto le premesse per una buona produzione di mais. Questo tuttavia non vuol dire che le rese prodotte sia anche qualitativamente elevate. Le granelle infatti sono soggette all’attacco di funghi tossigeni, in grado cioè di produrre micotossine pericolose per la salute sia dell’uomo che degli animali. Le micotossine prevalenti nel Nord Italia sono le fumonisine (FB) e le aflatossine (AF) prodotte in campo durante la stagione vegetativa, rispettivamente da funghi appartenenti al genere Fusarium e Aspergillus, la cui soglia di contaminazione per l’alimentazione umana è rispettivamente di 4.000 ppb e di 5 ppb (AFLB1). La proliferazione di questi funghi dipende in larga parte sia dalle condizioni climatiche che agronomiche. Pratiche agronomiche virtuose, finalizzate a limitare al massimo, le condizioni di stress della coltura in campo. fanno riferimento a corrette rotazioni, scelta del giusto ibrido, densità di semina non elevate, concimazioni azotate equilibrate, ma soprattutto irrigazione nelle fasi a rischio e lotta alla piralide del mais.

 

A metà agosto

Alla metà di agosto le simulazioni, effettuate con modelli matematici previsionali (che, si ricorda, vengono elaborate esclusivamente attraverso parametri meteorologici e non prendono in considerazione le condizioni colturali) per gli areali maidicoli della pianura padana, hanno stimato, per le epoche di semina (settimane dal 15/04 al 30/04) e per le due classi di maturazione considerate (500 e 700), un livello di rischio contaminazione da fumonisine ASSENTE/BASSO ad esclusione dell’area del Delta del Po dove è MEDIO soprattutto riguardo alla prima epoca.

 

 

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 33-34/2016 L’Edicola di Terra e Vita


Pubblica un commento