L’ortofrutta sopra Berlino

Dalla fiera tedesca Fruit Logistica i trend commerciali e i nuovi prodotti


berlino

Sono almeno tre i trend produttivi e di mercato che contrassegnano il comparto ortofrutticolo secondo la fiera Fruit Logistica di Berlino, chiusasi nei giorni scorsi. Innanzitutto la logistica, sempre più strategica per il settore, tanto che ha spinto gli organizzatori della rassegna tedesca a inaugurare, quest’anno, il Logistics Hub, un calendario di appuntamenti che proietta su scala globale il dibattito legato alle nuove soluzioni per il commercio mondiale di ortofrutta.

Una seconda grande sfida è però costituita dalla sostenibilità ambientale, al centro del 35° Fresh Forum Frutta e Verdura, dal titolo “Il cambiamento climatico, la sfida per la produzione e l’acquisto globale”. Sotto i riflettori l’impatto su clima e ambiente della forte crescita della domanda agroalimentare (+69%) a cui andiamo incontro da qui al 2050 per via del massiccio incremento demografico atteso a livello mondiale.

Sostenibilità però significa anche «lavorare sulla riduzione degli sprechi», ha spiegato Benjamin Bodirsky, ricercatore del Centro ricerche sull’impatto climatico di Potsdam, Germania. Sprechi che, per la frutta e la verdura, «oggi rappresentano il 44% di quanto prodotto. L’innovazione permetterà di fronteggiare anche la sfida della progressiva riduzione delle risorse come quella idrica. Un caso emblematico è dato dalla California, che è sempre stato un grande player mondiale nel settore ortofrutticolo e che adesso inizia a perdere colpi sul mercato proprio a causa del cambiamento climatico che ha portato siccità in quella regione e che spinge i produttori a sviluppare nuove varietà e nuove tecniche colturali».

I cambiamenti climatici stanno modificando il mercato globale. È il caso, ad esempio, della riconversione delle colture di uva da tavola in corso nella provincia di Alicante, nel sud della Spagna, causata dall’innalzamento delle temperature. «Da noi – ci spiega Miriam Cutillas, direttore marketing di Uvasdoce, azienda produttrice di uva da tavola – praticamente non piove più. Le varietà di uva tradizionali sono in sofferenza e fanno fatica a trovare uno spazio sul mercato internazionale. Per questo dall’anno scorso abbiamo avviato la riconversione delle produzioni con 10 nuove varietà tutte senza semi. Finora abbiamo riconvertito la metà dei campi ma l’obiettivo è ripiantare tutto, anche se i produttori fanno fatica a fidarsi dell’innovazione».

E quindi dalla sostenibilità stiamo passando al terzo grande messaggio di Fuit Logistica, l’importanza dell’innovazione di prodotto. Innumerevoli gli esempi presentati in fiera, tra questi il cocco biologico Genuine Coconut, proposto dall’azienda spagnola World´s Coconut Trading, vincitrice dell’edizione 2016 degli Innovation award. Questo prodotto, sul mercato da giugno 2015, è caratterizzato da un sistema brevettato di chiusura a lattina e dalla presenza di una cannuccia che permette di assaporare con facilità l’acqua di cocco.

Kitchen Minis-Tomato è la novità proposta dalla società danese Northern Greens. Si tratta di una piccola piantina di pomodori ciliegini in grado di produrre fino a 150 frutti all’anno (del peso di circa 9 grammi) in un vaso del diametro di 10 cm ed un’altezza di 35.

Fruit Logistica è stata anche l’occasione per il debutto di nuovi brand, caratterizzati ad esempio da una marcata appartenenza territoriale come quello proposto dalla brasiliana Abrafrutas, che ha lanciato in fiera il nuovo marchio “Frutas do Brasil” realizzato in collaborazione con Apex, l’agenzia brasiliana per la promozione del commercio estero.

E rompe decisamente con la tradizione del marketing ortofrutticolo finora utilizzato, il nuovo marchio “Hippie chic” che la valenciana Hispalco ha ideato nel corso di questa campagna e lanciato in fiera. Il nuovo brand propone un design fresco ed innovativo.

 

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