L’Istituto Pastori di Brescia punta tutto sull’agricoltura

Questo Itas rinuncia ad altri indirizzi per scommettere sulla specializzazione. Con picchi d’eccellenza nell’enologia, per la quale vince concorsi nazionali


Istituto

«Con 1.150 studenti iscritti all’indirizzo agrario, il nostro è l’istituto agrario più grande della Lombardia, forse d’Italia», dice dell’Itas “G. Pastori” di Brescia il dirigente scolastico Augusto Belluzzo. «La nostra scuola è ben radicata nella realtà economica locale, molto attrattiva per i ragazzi e le loro famiglie. Anche per questo non è una nostra preoccupazione promozionare le iscrizioni al successivo anno scolastico, ci riteniamo ben dimensionati così. Non vogliamo che un eventuale sovradimensionamento rispetto alle nostre strutture e alla nostra organizzazione vada poi a incidere sulla qualità della didattica».

Che quella di incentivare nuove iscrizioni non sia una preoccupazione è già una prima notizia, fra le tante situazioni degne di nota emerse dalla nostra visita al grande istituto agrario bresciano. Vuol dire fra l’altro che la qualità della sua offerta formativa è ben riconosciuta dalle famiglie della provincia. Come l’elevato numero di studenti conferma.

Ma non è tutto. Altra caratteristica da sottolineare è il deciso sbilanciamento di questo istituto tecnico verso l’agricoltura. Nella scuola secondaria superiore italiana gli istituti tecnici si dividono in 2 settori, Economico e Tecnologico. Quest’ultimo si divide in 9 “indirizzi”, uno dei quali è Agraria, ma ce ne sono altri 8 (vedi box). Bene, al “Pastori” di Brescia è previsto solo l’indirizzo Agraria.

L’istituto “Pastori”, spiega meglio il professor Belluzzo, «è fortemente caratterizzato da una vocazione focalizzata in un solo indirizzo, Agraria agroalimentare e agroindustria, per quanto con tutte e tre le articolazioni possibili: Viticoltura ed enologia, Produzioni e trasformazioni, Ambiente e territorio. A differenza di altri istituti tecnici che sviluppano temi anche molto diversi, il nostro ha una tradizione orientata esclusivamente all’agricoltura, cosa che ha consentito alla scuola di arricchirsi di strumenti didattici, quali laboratori e attrezzature, oltre che dell’azienda agraria, che consentono azioni didattiche efficaci».

Questa specializzazione non può essere considerata un limite?

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