Legge di Stabilità, le misure agricole

Ok dal Consiglio dei ministri. Ora si passa all’esame del Parlamento


stabilità

La legge di Stabilità 2016 approvata dal Consiglio dei ministri del 15 ottobre contiene diversi interventi legati all’agricoltura. Tutte misure che dovranno ora essere approvate dai due rami del Parlamento, Camera e Senato, che potrebbero essere chiamati anche a una doppia lettura come spesso accade per i provvedimenti più complessi e controversi. Non mancheranno dunque gli inserimenti di nuove norme e la scomparsa o ridefinizione di altre. Ma vediamo le misure punto per punto.

Imu – si prevede l’esclusione dei terreni agricoli dal versamento dell’imposta a decorrere dal 2016. In particolare saranno, esenti da Imu i terreni agricoli:

–   posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (art. 1 d. lgs. 29/3/2004, n. 99) iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;

–   ubicati nei comuni delle isole minori (alleg. A della legge 28 dicembre 2001, n. 448);

–   a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Irap – la proposta normativa è volta ad escludere dall’Irap i soggetti che esercitano un’attività agricola, le cooperative della piccola pesca e loro consorzi.

Compensazione Iva latte fresco – Aumenta la compensazione Iva dall’8,8% al 10% per le cessioni di latte fresco effettuate dai produttori agricoli per gli anni 2016, 2017 e 2018. Il risparmio fiscale vale circa 0,5 centesimi di euro per litro venduto.

Iva – inclusione dei pellet tra i beni soggetti all’aliquota Iva del 10% dopo che per tutto il 2015 era stata fissata al 22%. Si sana così un’incongruenza che ha frenato l’uso di questo importante combustibile, peraltro ecocompatibile, ma che comunque ha portato nelle casse statali, nel 2015, circa 90 milioni di € di maggior incasso. L’incongruenza sta nel fatto che i pellet altro non sono che segatura essiccata e pressata alla quale si applica invece l’Iva del 4% prima di essere trasformata. Oltre 2 milioni di famiglie utilizzano il pellet per il riscaldamento di casa, spesso per necessità, come nelle zone di montagna non raggiunte dal metano, ma è anche un modo per risparmiare e inquinare meno.

Assicurazioni agevolate calamità naturali – Stanziati circa 140 milioni di € per “chiudere” definitivamente la vicenda della dotazione necessaria e relativa alla campagna assicurativa 2014.

Assunzioni giovani – Per le assunzioni di giovani in agricoltura si prevede l’estensione degli sgravi previsti per le assunzioni a tempo indeterminato escludendo da tale agevolazione i contratti di apprendistato e i lavoratori che nell’anno 2015 siano risultati occupati a tempo indeterminato oppure a tempo determinato per un numero di giornate di lavoro non inferiore a 250 giornate. Per questa misura vengono stanziati oltre 24 milioni di € dal 2016 al 2018.

Piano made in Italy – Per il potenziamento del Piano del made in Italy previsto dall’art. 30 del decreto-legge sblocca Italia, vengono stanziati ulteriori 50 milioni di € destinate al potenziamento delle azioni dell’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane).

Terra dei fuochi – Costituito un fondo di 150 milioni di € per gli interventi di carattere economico, sociale e ambientale nei territori della Terra dei fuochi.

Razionalizzazione enti – Dopo l’accorpamento di Cra e Inea nel Crea, per contenere e razionalizzare la spesa pubblica, è previsto che Isa (Istituto sviluppo agroalimentare S.p.A) e Sgfa (Società gestione fondi per l’agroalimentare s.r.l) vengano incorporati in Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare).

Rinnovo macchine agricole – Incentivi per 45 milioni di € per introdurre in agricoltura macchine caratterizzate da soluzioni innovative sotto il profilo tecnologico ai fini dell’abbattimento delle emissioni inquinanti, della riduzione del rischio rumore, dell’aumento dell’efficienza delle prestazioni e che assicurino adeguati standard di sicurezza e il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell’azienda agricola.

Imposte cessione terreni – Raddoppiano le aliquote delle imposte sostitutive applicate alle plusvalenze e alle minusvalenze derivanti dalla cessione di terreni agricoli.

Regime speciale Iva – Nell’ambito del regime speciale dell’Iva si prevede l’abrogazione delle specifiche disposizioni previste per i soggetti passivi con un volume d’affari non superiore a 7.000 € a decorrere dal 1° gennaio 2017

Imposte di registro – Aumentano dal 12% al 15% per cento dell’aliquota applicabile, ai fini dell’imposta di registro, per gli atti traslativi della proprietà, e per gli atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, aventi per oggetto terreni agricoli, a favore di soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali.

Rivalutazione redditi agrari – Passa dal 7% attuale al 30% la rivalutazione, a decorrere dal 2016, dei redditi agrari e dominicali e viene stabilito che costituiscono attività connesse (ai sensi dell’art.2135 c.c.) e si considerano produttive di reddito agrario, tutte le produzioni agro energetiche, compresa la produzione e la cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali, sino a 2,4 MWh/anno, e fotovoltaiche, sino a 260.000 kWh/anno.

 

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 42/2015 L’Edicola di Terra e Vita


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