FOTOVOLTAICO –

Occorrono interventi urgenti del Governo per il rilancio del settore giunto ad una svolta fondamentale a pochi giorni dallo stop al V Conto energia

Le proposte del GIFI per il FV 2.1



Il GIFI (Gruppo imprese fotovoltaiche italiane) ha pubblicato un documento di proposte per il settore del fotovoltaico giunto ad una svolta fondamentale a pochi giorni dallo stop al V Conto energia dal 6 luglio prossimo.
Nel documento, dal titolo “Proposte GIFi per il FV 2.1 in Italia”, si legge: «Siamo di fronte a scelte importanti che potranno influenzare il futuro del nostro paese. Tra queste bisogna decidere se investire o meno nel settore delle rinnovabili che secondo tutte le previsioni  internazionali farà da traino all’economia mondiale dei prossimi anni e attraverso il fotovoltaico rappresenterà una delle fonti energetiche primarie.
L’alternativa è di partecipare, ancora una volta, solo da spettatori. Infatti, nonostante i diversi tentatiti di rallentare la corsa delle rinnovabili, il settore ha avviato un processo di sviluppo irreversibile che ridisegnerà la politica energetica a livello globale.
Il patrimonio di quasi 530mila impianti fotovoltaici installati grazie agli incentivi ha segnato definitivamente l’inizio della transizione del sistema elettrico italiano verso la generazione distribuita.
Oggi, circa il 7% del fabbisogno energetico nazionale è soddisfatto attraverso l’energia fotovoltaica. Dopo un periodo di colpevole inattenzione verso le necessità e le esigenze dell’industria fotovoltaica italiana, che ha causato la perdita di oltre 6 mila posti di lavoro diretti, auspichiamo che il Governo si adoperi in maniera urgente all’adozione di strumenti legislativi a supporto dell’industria allo scopo, non solo di preservare i posti di lavoro attuali ma anche quello di stimolare un percorso virtuoso in grado di generare crescita per il Sistema Paese. Specialmente adesso che potremmo con poco sforzo stimolare gli investimenti per la salvaguardia del settore. Il modo più serio di affrontare l’argomento non è quello della rissa mediatica ma è quello di una regia politica volta al confronto costruttivo tra le parti.
E’ arrivato il momento, improrogabile, che il Governo approcci il settore energetico con una strategia lungimirante a supporto sia del settore fotovoltaico che del Sistema Paese coinvolgendo da subito le parti interessate. Abbiamo bisogno di scelte radicali che serviranno a costruire un futuro sostenibile indispensabile non solo all’equilibrio climatico del Pianeta, ma necessario anche per affrontare la crisi economica e sociale in atto. Questa strada darebbe anche delle risposte a quell’occupazione giovanile purtroppo spesso ricordata solo a parole e mai nei fatti concreti».
Du.B.


Allegati

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