Le aree di interesse ecologico rimangono al 5%

La Commissione europea ha deciso di non apportare modifiche per quest’anno


ecologico

Il greening, o pagamento “verde”, presuppone il rispetto di tre impegni: diversificazione, mantenimento dei prati permanenti, aree di interesse ecologico.
Il terzo impegno del greening obbliga gli agricoltori a destinare una quota del 5% dei seminativi dell’azienda ad aree di interesse ecologico (Efa). Tale impegno è obbligatorio per le aziende con una superficie a seminativo superiore a 15 ettari, per almeno il 5% della superficie a seminativo dell’azienda.
La soglia del 5% può essere aumentata al 7% nel 2018, a seguito di una relazione della Commissione europea, che doveva essere presentata entro il 31 marzo 2017, e di un atto legislativo del Parlamento europeo e del Consiglio (art. 46, par. 1, Reg. 1307/2013).
Puntualmente, il 29 marzo 2017, la Commissione europea ha pubblicato una relazione sull’attuazione delle Efa, che si conclude con le seguenti parole “… la Commissione non propone modifiche per aumentare la percentuale delle Efa”.
Quindi, dal 2018 al 2020……

 

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