Premi latte, pascoli, ovini. Un altro decreto Pac

Non occorre più l’iscrizione ai Libri Genealogici. Caa in difficoltà con la domanda Pac


titoli

L’attuazione della Pac continua a produrre normative a ripetizione. Nel mese di maggio sono state emanate ulteriori importanti disposizioni per gli agricoltori e per gli operatori dei CAA.

In primo luogo, la proroga al 15 giugno 2015 della domanda di assegnazione dei titoli e della domanda unica è ormai ufficiale, con tre atti:

–   Reg. Ue 2015/747 dell’11 maggio 2015;

–   d.m. n. 1566 del 12 maggio 2015;

–   Circ. Agea n.ACIU.255.2015 del 21/5/2015.

L’emanazione di queste disposizioni normative ha consentito di apportare anche alcune modifiche importanti all’applicazione della Pac in Italia, soprattutto con il sesto decreto ministeriale

Proroga al 15 giugno. E basta

In applicazione del regolamento di esecuzione n. 747/2015, per l’anno 2015, i termini della presentazione della domanda di assegnazione dei titoli e della domanda unica sono stati prorogati dal 15 maggio 2015 al 15 giugno 2015 (tab. 2).

La stessa proroga al 15 giugno 2015 è stata concessa per l’aggiornamento del fascicolo aziendale e per le domande relative alle misure a superficie (agroambiente, agricoltura biologica, ecc.) e per le indennità compensative dei PSR.

Anche le modifiche della domanda unica sono state fissate al 15 giugno 2015; ciò implica che non ci sono i 15 giorni in cui era consentita la modifica della Domanda Unica senza penalità. Ciò ha accresciuto la preoccupazione degli operatori dei CAA in gravissimo ritardo nella presentazione delle domande, a causa della grave inadeguatezza organizzativa di Agea, che quest’anno ha raggiunto livelli di inefficienza mai verificatesi nella sua storia.

Un’altra proroga riguarda la domanda di adesione al regime dei piccoli agricoltori che è stata prorogata dal 15 settembre 2015 al 15 ottobre 2015.

Nonostante queste proroghe, gli operatori dei CAA evidenziano la difficoltà a completare la presentazione delle domande per il 15 giugno 2015 e auspicano un’altra proroga. Tenendo conto che la data di presentazione delle domande è frutto di un regolamento comunitario, è evidente che non sarà assolutamente possibile un’ulteriore proroga, seppure la responsabilità delle difficoltà e dei ritardi sono attribuibili ad Agea e non ai CAA.

Su Terra e Vita 22/2015  tutte le novità dell’ultimo decreto


Pubblica un commento