La IV gamma si lavora a 14° ma si distribuisce a 8°

Una circolare interministeriale precisa che la distribuzione degli ortofrutticoli di IV gamma comprende tutte le fasi della commercializzazione dall’immissione in commercio alla vendita della singola unità


IV gamma

Le disposizioni in materia di preparazione e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli di IV sono entrate in vigore il 13 agosto 2015 ma hanno subito fatto sorgere un problema in merito alle temperature di lavorazione e conservazione per cui è intervenuta una circolare interministeriale (Mipaaf, Salute e Sviluppo economico) del 26 gennaio.

La circolare precisa che la distribuzione dei prodotti di IV gamma comprende tutte le fasi della commercializzazione dall’immissione in commercio alla vendita della singola unità ivi comprese le operazioni di carico, scarico, deposito ed esposizione in vendita al fine di favorire l’assenza di criticità sotto il profilo qualitativo e/o igienico sanitario del prodotto e a garanzia del consumatore. Durante lo svolgimento di tali attività, nessuna esclusa, deve essere garantita la temperatura massima di 8 °C. Nel contempo negli ambienti di lavorazione deve essere mantenuta una temperatura massima di 14 °C per cui, la circolare fornisce i necessari chiarimenti per una buona prassi operativa. La prima indicazione che viene fornita, consiste nel confermare che gli 8 °C di temperatura massima previsti per il prodotto finito fino alla distribuzione deve essere garantito sin dall’uscita dallo stabilimento di produzione ricorrendo, se del caso, ad una fase di raffreddamento preventiva alla fuoriuscita del prodotto finito, tale per cui detto requisito sia soddisfatto all’atto del carico. La mancata adozione di tali limiti comporterà una sanzione pecuniaria fino a 9mila €.


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