Istituti tecnici agrari, iscrizioni in aumento

Le scuole agrarie e la relativa didattica secondo Carmela Palumbo, del Miur


istruzione

L’istruzione agraria è uno dei pilastri fondamentali dell’istruzione tecnica italiana; e in parte anche dell’istruzione professionale. Ed è uno dei settori in cui si riscontra maggiore vitalità: stiamo registrando una ripresa delle iscrizioni, negli ultimi anni». Così il dirigente Miur  Carmela Palumbo, direttore generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, spiega a Terra e Vita come mai il ministero stia guardando con particolare attenzione a questo tipo di scuole. La sigla Miur sta per Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Ripresa delle iscrizioni?

«Certo. Mentre per gli altri istituti tecnici da qualche anno il numero degli alunni iscritti rimane pressochè stabile, il numero di quelli iscritti agli istituti agrari fa registrare di anno in anno un sensibile trend di crescita».

Come si spiega questo fenomeno?

«La cosa può essere collegata a situazioni economiche ben precise. Molti di questi ragazzi fanno parte di famiglie già titolari di un’azienda agricola, per cui abbracciando una scuola che opera nello stesso settore in cui già lavorano i genitori pensano di affrontare il problema occupazionale in modo più efficace che non affacciandosi ad altri settori. E poi c’è il fatto che la vitalità di cui stiamo parlando non è solo un dato statistico, ma è anche una caratteristica intrinseca di questi stessi istituti, e questo esercita una particolare attrazione nei confronti dei ragazzi».

Vitalità. In cosa consiste la vitalità di questo tipo di scuole?

«L’innovazione è un nuovo orientamento che sta contrassegnando la stessa agricoltura italiana. Bene, medesimo orientamento si ripresenta anche nelle attività e nelle strutture scolastiche: gli istituti agrari hanno investito molto nell’aggiornamento di docenti e tecnici. E poi molti di questi hanno una caratteristica che altri tipi di scuola non possono vantare: la presenza di una vera e propria azienda agraria, all’interno della quale gli studenti fanno molte esercitazioni pratiche. Azienda che può realizzare il requisito dell’innovazione reinvestendo i propri ricavi nel rinnovo delle proprie serre e dei propri macchinari agricoli… Situazioni che la mantengono al passo coi tempi e che alla fine offrono allo studente la possibilità di conoscere meglio il contesto reale».

 

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