L’Isobus cresce. Attrezzature e trattore sempre più connessi

Si è tenuta a Bologna l’edizione europea 2016 della fiera organizzata da Aef. Tour guidato all’Eima il 9 novembre


Isobus

Anche gli esperti di Isobus hanno il loro consesso mondiale. Si chiama Plugfest, è promossa dalla Aef (Agricultural industry Electronics Foundation) e si svolge due volte l’anno, una in Nord America e una in Europa. Nata nel 2001, nel 2016 si è tenuta recentemente a Bologna e ha registrato numeri record: 140 partecipanti, 75 visitatori, oltre 70 aziende rappresentate, 125 prodotti e 2.200 sessioni di prova. «Il successo della Plugfest è un segnale di quanto fondamentali siano oggi le soluzioni tecnologiche per le lavorazioni sul campo e di quanto le aziende di tutto il mondo stiano investendo per fornire ai propri clienti macchine in grado di ottimizzare ogni operazione sul campo – ha spiegato Alessio Bolognesi, responsabile organizzativo di PlugFest Bologna e del Servizio Tecnico Elettronica di FederUnacoma –. Lo sviluppo di macchine e soluzioni Isobus è un trend in forte crescita anche grazie alle nuove tecnologie sulle quali Aef sta lavorando. L’edizione 2016 rappresenta oggi la nuova “asticella” da superare per le prossime edizioni».

Detto che anche il numero di aziende italiane che stanno investendo sulla tecnologia è in netta crescita, la manifestazione consiste in una tre giorni di test e sessioni tecniche tra gli esperti, finalizzati a perfezionare la tecnologia Isobus che, lo ricordiamo, è quel protocollo informatico che consente la gestione ottimale del rapporto fra la trattrice e le attrezzature (e quindi il controllo di ogni operazione colturale).

Isobus

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