Irrigazione: rotolone con ala piovana, risparmio e produttività

L’esperienza di un’azienda del Bolognese che coltiva patata Dop


rotolone

Da quando, circa 25 anni fa, l’Azienda agricola Zambon ha iniziato a coltivare patate, l’irrigazione è entrata a fare parte delle pratiche colturali di primaria importanza. Budrio, nel bolognese, è zona di elezione per la Patata di Bologna dop, ed è proprio qui che ogni anno Alberto Zambon dedica una ventina di ettari dell’azienda di sua proprietà a questa coltura.

«L’acqua è fondamentale per la patata» afferma Alberto Zambon che, oltre ad essere il titolare dell’azienda, è anche il vicepresidente di Assopa, associazione che riunisce i produttori di patate, e presidente del Consorzio Patata di Bologna dop. «L’irrigazione – spiega – permette di ottenere un’ottima produttività della coltura e una pezzatura dei tuberi uniforme, entrambi elementi indispensabili per la collocazione del prodotto sul mercato».

Sin dall’inizio l’azienda agricola Zambon ha scelto il sistema di irrigazione con rotolone ed ala piovana. Solo negli appezzamenti dove non è possibile ricorrere a questo sistema, soprattutto a causa l’irregolarità di forma del campo, si ricorre all’irrigazione con irrigatore. «L’impiego del rotolone con ala piovana rappresenta un sistema d’irrigazione a bassa pressione molto preciso – riferisce Zambon –; per questo su tutto il comprensorio della Patata dop certificata, che equivale a circa 300 ha, si privilegia questo sistema di impiego molto più semplice e rapido da utilizzare».

 

Elevata precisione degli interventi

«Con il rotolone ed ala piovana – specifica Zambon – si irriga con una precisione molto elevata e con pressioni molto basse. Le pressioni sono limitate a circa 3 atmosfere e questo permette un risparmio di gasolio di almeno la metà rispetto ad altri sistemi. Inoltre, si ha un notevole risparmio, anche del 30%, rispetto agli impianti d’irrigazione localizzata con l’ulteriore vantaggio agronomico che tutta la superficie coltivata viene bagnata uniformemente». I vantaggi del sistema ad ala piovana sono stati incrementati dall’innovazione tecnologica apportata al rotolone negli ultimi anni. L’applicazione di centraline programmabili per il controllo pluviometrico, misuratori di pressione, misuratori di velocità di movimento del carrello, misuratori di portata, hanno realizzato un sistema preciso per la distribuzione dell’acqua. 

Interventi progressivi

«Nella prima fase della coltivazione utilizziamo bassi volumi d’acqua – spiega quindi Alberto – per poi aumentarli a mano a mano che la vegetazione inizia a svilupparsi e a coprire il terreno. Questo perché, le aiuole rialzate, caratteristiche della coltivazione della patata, sono facilmente soggette a erosione».

L’uso delle macchine resta comunque condizionato dalle esatte informazioni meteo pedologiche e vegetazionali, che Alberto Zambon attinge giornalmente dalla propria stazione meteo aziendale. Il calcolo esatto dell’evotraspirato giornaliero, permette interventi irrigui esattamente corrispondenti al bilancio idrico e alle esigenze della coltura.

«Oggi – continua Zambon – su tutta la superficie dell’azienda utilizziamo sistemi di rilevazione meteo fissi e mobili, che misurando parametri quali umidità del terreno su due livelli, temperatura e pluviometria, ci forniscono indicazioni molto precise su quando intervenire con l’irrigazione e con quali quantitativi di acqua».

«In funzione dell’andamento stagionale – spiega – durante il ciclo produttivo 2015 abbiamo eseguito mediamente 5 irrigazioni, le prime due di 25 mm cadauna e le altre, al crescere della coltivazione, sono state di 30 mm cadauna. In pratica, nel 2015, tenuto conto delle diverse perturbazioni primaverili, abbiamo distribuito acqua irrigua per circa 1500 m3/ha. Nel 2014, la stagione è stata notevolmente più piovosa e abbiamo impiegato nel complesso circa 900 m3/ha di acqua irrigua. Per quanto riguarda la produttività, nell’anno 2014, nonostante le buone produzioni (quasi 600 q/ha), abbiamo realizzato prezzi molto contenuti (media 0,18 cent/kg), mentre nel 2015 il mercato è stato più propizio e abbiamo realizzato una media di 0,29 cent/kg.

La produttività, se nel caso della varietà Primura dop raggiunge i 400-500 q/ha, per le altre varietà arriva spesso a sfiorare anche i 600 q/ha. Al tempo stesso anche la qualità del prodotto viene fortemente avvantaggiata dall’apporto misurato di acqua».

Gli stessi vantaggi, come ci spiega Zambon, si ripetono anche nel caso della cipolla, che rappresenta un’altra coltura di grande interesse per l’azienda agricola Zambon e per l’intero comprensorio bolognese con una superficie complessiva di circa 2.000 ha. Circa 10 ha dell’azienda di Budrio vengono, infatti, ogni anno dedicati a questa coltura, suddivisa nelle tre tipologie bianca, dorata e rossa.

«Anche nelle coltivazioni di cipolla – afferma Zambon – utilizziamo lo stesso sistema di irrigazione con rotolone e ala piovana. In questo caso, tuttavia, i volumi idrici impiegati sono inferiori, ma il numero di passaggi è superiore arrivando anche a 8-9 interventi all’anno. Anche per la cipolla – conclude – l’irrigazione è un elemento chiave del risultato produttivo, per ottenere produzioni ottimali non solo in termini di quantità, ma anche di qualità».

 

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