Innovazione tra Parternariato europeo e Gruppi operativi

Produttività e sostenibilità chiavi della strategia di Bruxelles, Pei-Agri e Goi


innovazione

Goi (Gruppi Operativi per l’Innovazione) e Pei (Partenariato europeo per l’innovazione): nei prossimi mesi, questi acronimi entreranno nel lessico degli agricoltori.

Pei e Goi identificano una delle priorità per il futuro dell’agricoltura: l’innovazione per la produttività e la sostenibilità dell’agricoltura.

L’Unione europea aveva già lanciato questa iniziativa nel 2012, ma la sua attuazione diventa adesso concreta, a livello locale, con l’avvio dei nuovi Psr 2014-2020. Le Misure 16.1 e 16.2 dei Piani di sviluppo rurale finanzieranno i Goi e l’innovazione in agricoltura per i prossimi sette anni.

 

Il Pei-Agri

Le parole chiave del Pei-Agri per l’agricoltura sono: produttività e sostenibilità. In inglese Eip European Innovation Partnership ‘Agricultural Productivity and Sustainability’.

Il Pei-Agri è una rete europea, a disposizione delle imprese agricole e agroalimentari, che mira a costruire un settore primario competitivo, che garantisca la disponibilità di derrate alimentari a livello mondiale, l’approvvigionamento a lungo termine di materie prime diverse per usi alimentari e non alimentari e una migliore ripartizione del valore aggiunto lungo la catena alimentare (tab. 1).

Contestualmente, il Pei contribuisce ad un settore agricolo sostenibile, a bassa emissione CO2, climate friendly, resilienza, sistemi di produzione agro-ecologici. In altre parole, riuscire a produrre di più attraverso un uso maggiormente efficiente delle risorse naturali.

Tutte le informazioni e le attività del Pei-Agri sono reperibili sul sito http://ec.europa.eu/eip/agriculture, che ha caratteristiche interessanti e interattive.

L’incremento della produzione agricola e della sua sostenibilità sarà realizzabile solo con un ingente sforzo di ricerca e innovazione a tutti i livelli, che dovranno essere trasferite agli agricoltori.

La via indicata è quella della maggiore integrazione tra il sistema della conoscenza (università, centri di ricerca e servizi di consulenza) e il mondo delle imprese. In altre parole, il metodo è quello di collegare il mondo della ricerca e gli attori del mondo agricolo e rurale (agricoltori, imprese agroalimentari, gestori foreste, comunità rurali, Ong, servizi di assistenza). Il finanziamento del trasferimento dell’innovazione avverrà tramite le risorse dei Psr 2014-2020.

 

I Goi

Il metodo per trasferire l’innovazione sono i gruppi operativi. Sono costituiti da soggetti come agricoltori, ricercatori, consulenti e imprenditori operanti nel settore agroalimentare, che si riuniscono su tematiche di interesse comune per portare avanti un progetto di trasferimento dell’innovazione.

Ad esempio, si potrebbe costituire un gruppo operativo, composto da agricoltori, tecnici e ricercatori universitari, per trasferire un’innovazione su nuove tecniche di irrigazione che consentono una maggiore produttività e un risparmio di acqua.

Il Goi è quindi un sistema di dialogo e di sperimentazione applicativa, in cui la domanda di innovazione (imprese) e l’offerta di innovazione (mondo della conoscenza) si incontrano liberamente, progettano e realizzano il trasferimento di un’innovazione.

I gruppi operativi sono quindi lo strumento concreto per il trasferimento delle innovazioni.

 

I finanziamenti

Il finanziamento dei progetti dei gruppi operativi è previsto nei Psr 2014-2020, precisamente in due misure:

–   misura 16.1 “Costituzione e il funzionamento dei gruppi operativi del Pei in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura”;

–   misura 16.2 “Progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”.

All’interno di queste misure sono previsti finanziamenti per la costituzione, la gestione, la programmazione (inclusi studi propedeutici, animazione e divulgazione dei risultati), nonché le iniziative e gli interventi innovativi in azienda dei gruppi operativi. Tutte le Regioni italiane hanno introdotto la Misura 16 per l’innovazione nei loro Psr, seppure ogni Regione attui questa misura con requisiti e criteri diversi (tab. 2). Alcune Regioni hanno attivato solo la misura 16.1, altre solo la 16,2; la maggior parte della Regioni hanno attivato entrambe le misure.

 

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 09/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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