Imu 2014, si apre la strada al rimborso

Perché definita illegittima. In attesa del parere della Consulta o della definitiva sentenza di Cassazione, ma entro 3 anni dal pagamento. Le motivazioni della Commissione tributaria provinciale di Grosseto


Imu

Il presidente dell’Unione provinciale agricoltori di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna in prima persona ritenendo che l’imposizione Imu sui terreni agricoli per l’annualità 2014 fosse illegittima, ha prodotto un’istanza di rimborso al Comune e poi, contro il silenzio rifiuto, ha prodotto ricorso in Commissione tributaria provinciale Grosseto rilevando nello stesso varie eccezioni di incostituzionalità e di illegittimità della norma.

I terreni in questione, fino all’annualità precedente, non erano soggetti all’imposizione in quanto esentati dal tributo perché in zone agricole svantaggiate.

Nel ricorso, le cui motivazioni sono state rese note dall’interessato in questi giorni (l’anticipazione era stata data su TV 3/2016), si legge che vengono eccepite sia cause di illegittimità del provvedimento di applicazione del tributo sia cause di illegittimità costituzionale. Il ricorrente in pratica contesta sia un’illegittimità del provvedimento introduttivo che ha violato la norma dello Statuto del contribuente in quanto la norma introduce un tributo dovuto per l’anno 2014 con un Dl. del 2015 (appunto il Dl. n. 4/2015 – lo Statuto dei contribuenti prevede che le “disposizioni tributarie non possono avere efficacia retroattiva e, per i tributi periodici, le modificazioni introdotte devono applicarsi solo a partire dei periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le prevedono”) sia la violazione degli articoli 23; 3 e 97; 53 e 47 della Costituzione. Ricordiamo che su questo punto ancora non c’è stata una definitiva pronuncia delle Corte Costituzione anche se il Tar del Lazio aveva rimandato alla Consulta ogni decisione in merito.

La Commissione tributaria provinciale di Grosseto (sezione 4 sentenza 402/4/15 depositata il 28/12/2015) ha accolto il ricorso e disposto la restituzione dell’Imu pagata al contribuente.

La Commissione non ha ritenuto di esaminare quindi l’ulteriore eccezione di incostituzionalità dell’imposizione ritenendo che l’illegittimità riferita allo Statuto del contribuente sia assorbente delle altre motivazioni.

La partita quindi si riapre e, in attesa di conoscere da una parte il definitivo parere di illegittimità costituzionale della Corte Costituzionale e sul piano Tributario la decisione della Commissione tributaria della Toscana alla quale il Comune competente ha annunciato appello, si apre la strada al rimborso dell’Imu 2014. Strada in salita in quanto l’azione di rimborso dell’Imu va proposta entro tre anni dal pagamento e quindi non è certo che il parere della Consulta o la definitiva sentenza di Cassazione tributaria possano arrivare per tempo.

Quindi tutti coloro che che hanno pagato l’Imu per l’anno 2014 su terreni che erano esentati dal tributo fino all’anno precedente perchè svantaggiati, debbono tenere ben presente la scadenza del triennio e prima della sua scadenza presentare un’istanza di rimborso dell’imposta al Comune che interrompa i termini di decadenza dall’azione.

Da parte nostra vi terremo informati sull’evoluzione dei ricorsi.

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 06/2016 L’Edicola di Terra e Vita


Pubblica un commento