Terreni a riposo, una deroga per il rispetto del greening

Diversificazione e Efa


greening

Domanda

Siamo un’azienda agricola biologica di circa 100 ha di terreni seminativi in Basilicata, e come tale esentate dagli impegni del greening. 

Ogni anno ci siamo orientati nel destinare il 50% della superficie seminativa a grano e il restante 50% della superficie a colture leguminose o lasciati a riposo. Per la campagna 2016 avremmo intenzione di lasciare tutta la superficie a riposo. 

Ciò creerebbe alcuni problemi ai fini del pagamento base e del pagamento associato al greening? 

Ci potrebbero essere problemi, per gli anni successivi, per usufruire della Misura 11 del Psr relativo ai “Pagamenti per il mantenimento di pratiche e metodi di agricoltura biologica”? Pagamenti, questi ultimi, che sono stati riconosciuti negli anni scorsi e che, eccezion fatta per quest’anno, dato l’orientamento verso il set aside per l’intera azienda, si ha intenzione di usufruire per il 2017 riprendendo con la rotazione oppure orientandoci nel seminare a grano l’intera superficie aziendale. 

 

Risposta

Un’azienda, con terreni a seminativo interamente destinati “a riposo” o set aside, rispetta pienamente gli impegni del greening.

Infatti, gli artt. 44 e 46 del Reg. 1307/2013 prevedono alcune deroghe agli impegni della diversificazione e delle aree di interesse ecologico (EFA). Una di queste deroghe recita: gli impegni del greening non si applicano nelle aziende i cui seminativi sono utilizzati per più del 75% per terreni lasciati a riposo, a condizione che i seminativi non sottoposti a tali impieghi non siano superiore a 30 ettari

Nel caso posto dal lettore, il 100% dei seminativi dell’azienda sono destinati “a riposo”, pertanto rientra pienamente nella deroga.

In altre parole, l’agricoltore in questione non deve rispettare né la diversificazione né le aree di interesse ecologico (EFA), in quanto i terreni a riposo costituiscono una deroga.

Ai fini del pagamento di base, l’agricoltore non ha problemi, purché rispetti la condizionalità che è il presupposto per ricevere il pagamento di base.

Nell’ambito della condizionalità, una specifica norma di Buona Condizione Agronomica e Ambientale (BCAA) interessa la gestione dei terreni a riposo e precisamente la BCAA 4 “Copertura minima del suolo. Essa prevede un impegno solo per i terreni in pendenza e in assenza di sistemazioni idrauliche, allo scopo di evitare fenomeni erosivi.

La BCAA 4 prevede per le superfici che manifestano fenomeni erosivi evidenziabili dalla presenza di incisioni diffuse (rigagnoli) in assenza di sistemazioni, assicurare la presenza di una copertura vegetale, naturale o seminata, durante tutto l’anno.

In sintesi, i terreni a riposo localizzati in pianura possono essere anche “nudi”, mentre se sono localizzati in collina o montagna e in assenza di sistemazioni idrauliche (quindi con il rischio di fenomeni erosivi) devono prevedere una copertura vegetale durante tutto l’anno.

L’obbligo di una copertura vegetale, naturale o seminata, durante tutto l’anno prevede le seguenti deroghe:

Leggi la risposta completa di Angelo Frascarelli su Terra e Vita 47/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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