Greening e superficie a riposo

Impegno rispettato se tutta la superficie è lasciata a riposo


greening

Domanda

Il “greening” è obbligatorio o posso decidere di coltivare quello che voglio nella mia azienda o lasciare tutti i terreni a riposo visto e considerato che dovrei rispettare troppi obblighi per pochi spiccioli?

Risposta

Il rispetto degli impegni del greening è obbligatorio se l’agricoltore vuole usufruire del pagamento ecologico, detto più precisamente “pagamento per le pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente”. L’agricoltore può destinare l’intera superficie agricola aziendale “a riposo” (set aside) e rispetta pienamente gli impegni del greening.

La norma prevede che, per accedere al pagamento ecologico, l’agricoltore deve rispettare sugli ettari ammissibili tre pratiche agricole benefiche per clima e ambiente:

  1. diversificazione delle colture;
  2. mantenimento dei prati permanenti;
  3. presenza di un’area di interesse ecologico.

Dal quesito, si evince che il lettore possiede solo terreni a seminativi, pertanto deve rispettare due impegni del greening: diversificazione delle colture; presenza di un’area di interesse ecologico.

La diversificazione delle colture si applica al di sopra di 10 ettari di seminativo. Quindi fino a 10 ha a seminativo, l’agricoltore non ha obblighi di diversificazione. Questo impegno prevede la presenza di:

–   almeno due colture nelle aziende la cui superficie a seminativo è compresa tra 10 e 30 ha, nessuna delle quali copra più del 75% della superficie a seminativo;

–   almeno tre colture nelle aziende la cui superficie a seminativo è superiore a 30 ha, con la coltura principale che copre al massimo il 75% della superficie a seminativo e le due colture principali al massimo il 95%.

Inoltre, il Reg. 1307/2013 (art. 44) prevede che gli impegni della diversificazione non si applicano nelle aziende i cui seminativi sono utilizzati per più del 75% per terreni lasciati a riposo, a condizione che i seminativi non sottoposti a tali impieghi non siano superiore a 30 ettari.

Pertanto, se il lettore lascia a riposo l’intera superficie agricola aziendale, rispetta automaticamente la diversificazione delle colture.

Il terzo impegno del greening obbliga gli agricoltori a destinare una quota del 5% dei seminativi dell’azienda ad aree di interesse ecologico (EFA). Tale impegno è obbligatorio per le aziende con una superficie a seminativo superiore a 15 ha. Le aziende di dimensione inferiore ai 15 ha a seminativo sono esonerate dall’obbligo EFA.

Inoltre, il Reg. 1307/2013 (art. 46) prevede che l’impegno del 5% di aree EFA non si applica nelle aziende i cui seminativi sono utilizzati per più del 75% per terreni lasciati a riposo, a condizione che i seminativi non sottoposti a tali impieghi non siano superiore a 30 ettari.

Pertanto, anche in questo caso, se il lettore lascia a riposo l’intera superficie agricola aziendale, rispetta automaticamente l’impegno della EFA.


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