Grano tenero, le varietà più produttive nelle prove nazionali

Prime anticipazioni dei risultati della sperimentazione Cra. Selezioni francesi sempre al top


grano tenero

Nemmeno il 2015 andrà in soffitta con dei buoni ricordi per il grano tenero. L’annata è stata non entusiasmante sul fronte delle rese e ancora meno brillante a livello di quotazioni nelle principali Borse merci.

E così, ancora una volta, come rimarca nell’articolo precedente Eros Gualandi, fare reddito con il grano tenero continua a essere un’impresa. In particolar modo se il prezzo non riesce a varcare quei 20 euro/q, sorta di soglia psicologia per provare a far tornare i conti.

Torniamo alle rese. I numeri 2015 ricalcano quelli della già non eccelsa campagna scorsa. Qualcosa di peggio al Nord, qualcosa di meglio al Centro-Sud. La conferma arriva dai dati della sperimentazione nazionale sulle varietà, coordinata da Maurizio Perenzin del Cra Unità di ricerca per la selezione dei cereali e la valorizzazione delle varietà vegetali di S. Angelo Lodigiano. Dati che pubblicheremo in dettaglio sullo speciale Frumento in campo nel prossimo Terra e Vita n. 37, ma dei quali diamo una prima anticipazione in questa occasione (tab. 1).

I dati delle prove nazionali evidenziano rese medie comprese fra minimi inferiori alle 4 t/ha e una sola punta di oltre 8 t/ha.

Nel 2015 la media nazionale si ferma a 6,32 t/ha, poco sopra ai valori 2014 (6,21 t/ha), con un leggero arretramento al Nord (7,08 t/ha nel 2015, 7,18 nel 20149, un netto miglioramento al Centro (6,14 rispetto a 5,40) e un discreto incremento al Sud (4,72 t/ha quest’anno, 4,47 nel 2014).

Eccoli dunque i risultati su base nazionale e suddivisi per areale, dove primeggiano come ormai da tempo le varietà di origine transalpina.

Cambia la varietà al vertice a livello nazionale dove arriva il panificabile Solehio (francese, selezionato da Momont-Hennette), che sopravanza di poco il leader 2014, Basmati (panificabile, ancora di Momont-Hennette), grazie in particolare alle performance al Nord   e arriva a una media di 7,22 t/ha nelle 31 prove realizzate in Italia. A seguire, come si diceva si conferma Basmati (7,16), entra nella triade dei migliori Calisol (ancora una volta francese, selezionato da Momont-Hennette) e rimangono sopra le 6,5 t/ha nell’ordine Ethic (francese, da biscotti di Lemaire Deffontaines), Toskani (panificabile, Momont-Hennette), Diamento (panificabile, Ragt 2N), Artdeco (biscottiero della Limagrain), SY Moisson (panificabile superiore proposto da Syngenta Seeds), Tintoretto (panificabile superiore di Sis) per chiudere con tre panificabile: Altamira (Limagrain-Nickerson), PR22R58 (Pioneer) e Anapurna (Limagrain).

Analizzando le produzioni nelle parcelle del Nord le performance confermano quasi integralmente il dato nazionale: al vertice primeggia Solehio, unico a rimanere sopra le 8 t/ha e a toccare la punta di 8,17 t/ha. Calisol (7,94 t/ha) e Basmati (7,87 t/ha). Rimangono sopra le 7,5 t/ha Ethic, Toskani e SY Moisson. Al Centro Italia musica simile: la migliore performance è di Basmati che sfiora le 7 t/ha, poi Tintoretto (6,88 t/ha), Toskani (6,84), Solehio (6,83 t/ha) e Diamento (6,7) con una buona schiera di altre varietà (nell’ordine PR22R58, Ethic, Annibale, Anapurna e Artdeco) comunque sopra i 65 q/ha,

Infine il Sud, dove come da tradizione cambia un po’ lo scenario, meno tuttavia degli scorsi anni sul fronte varietale. Infatti al vertice rimane Basmati (5,74 t/ha) unica a superare i 55 q/ha. Fra le prime 5 varietà, i soliti Solehio, Altamira, Calisol e ArtDeco.

I frumenti più diffusi: Bologna leader

Se I risultati delle prove forniscono un quadro d’insieme nei migliori grani ’futuribili’, la diffusione delle varietà dà invece l’esatta dimensione delle scelte dell’agricoltore. le loro preferenze varietali. Dall’elaborazione delle domande Ense sulle superfici a grano tenero sottoposte a controllo nel 2015 (tab. 2) si nota il calo sensibile dell’ultimo anno: 27.498 ettari nel 2014, 24.511 nel 2015.

La diffusione delle varietà conferma nettamente Bologna (Sis) come prima varietà sul mercato italiano con oltre 14mila tonnellate ufficialmente certificate nel 2014-2015.Anche il secondo posto non cambia con PR22R58 (Pioneer) a 9.182 t, mentre Altamira e Solehio sono praticamene appaiate sul terzo gradino con poco più di 7mila tonnellate certificate.

 

Leggi l’articolo completo di tabelle su Terra e Vita 35/2015 L’Edicola di Terra e Vita


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