Globalizzazione? Sì, grazie

Un po’ tutti i costruttori sono alla ricerca di modelli universali, adatti a tutti i mercati


globalizzazione

È  la globalizzazione, bellezza. Quella cosa assai di moda – nonché contestata – un paio di decenni fa e oggi un po’ sotto traccia a causa della crisi mondiale, ma comunque tutt’altro che scomparsa. E che vorrebbe le merci tutte uguali e tutte esportabili ovunque, nel mondo. Il che si scontra, fatalmente, con le profonde difformità culturali, economiche e tecnologiche esistenti tra i popoli.

Inquadrato nel panorama agro-meccanico, l’interesse dei grandi costruttori mondiali sarebbe vendere lo stesso trattore in Germania come in Bangladesh, nella Taiga come nell’Iowa. Quello degli agricoltori, viceversa, di avere una macchina ritagliata su misura per le proprie necessità lavorative, di comfort e di portafogli.

Esigenze, evidentemente, inconciliabili ed è per questo che nel mondo si continuano a produrre trattori per l’Occidente, altri per i paesi un po’ meno sviluppati e altri ancora per quelli emergenti, dove i vincoli sulle emissioni non sono stringenti come da noi.

Tuttavia, i big del settore stanno provando a modificare parzialmente le cose: lo fanno sfruttando, anche, la crisi globale, che ha ridotto le possibilità di investimento nelle agricolture più sviluppate. Da qui nascono le cosiddette serie globali: gamme di macchine molto basilari – entry level, si direbbe – e che hanno l’ambizione di andare bene un po’ dappertutto: non sono troppo evolute per i paesi in via di sviluppo, né troppo obsolete per quelli già sviluppati, che ne apprezzano il costo contenuto e la semplicità di funzionamento. Se ci è consentito il paragone poco lusinghiero, sono come un piatto di riso non troppo saporito: non fa impazzire nessuno, ma lo possono mangiare tutti. Dal momento che parecchie case stanno proponendo qualche soluzione di questo tipo, vediamo di fare un po’ il quadro della situazione.

 

La Serie Globale secondo Agco

Cominciamo di diritto da Massey Ferguson, il marchio che per primo ha teorizzato la globalizzazione dei mercati con una linea di trattori ad hoc. Chiamata, non a caso, Global series, ovvero serie globali. Lanciate un paio di anni fa, completeranno il loro allestimento nel 2017, presumibilmente. La prima gamma “globale” ad arrivare sul mercato è stata la 4700, presentata all’Eima 2014.

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