Come gestire in modo più sostenibile gli agrofarmaci

A Eima international il tour di Edagricole dedicato alla gestione sostenibile degli agrofarmaci


agrofarmaci

Il tema degli “agrofarmaci” è sempre più caldo: l’Unione europea ha dichiarato guerra alla lotta a calendario, bisogna ridurre l’impatto ambientale e contemporaneamente aumentare l’efficacia delle strategie di difesa. Come? Un valido supporto lo offrono moderne tecnologie capaci di individuare il giusto periodo in cui eseguire i trattamenti e dalle macchine di ultima generazione, come le irroratrici Vrt o quelle dotate di pannelli di recupero capaci di azzerare l’effetto deriva. Per approfondire queste tematiche Edagricole ha organizzato un tour tra gli stand di Eima International la rassegna della meccanica agricola svoltasi alla Fiera di Bologna. I partecipanti sono stati guidati dal professor Vittorio Rossi, ordinario di Patologia vegetale alla Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica di Piacenza, alla scoperta delle tecnologie più innovative esposte in fiera. Ecco un elenco delle principali.

vignetoIl marchio Kuhn ha portato al proprio stand le irroratrici Deltis 2 e Lexis 3000, macchine concepite per adattarsi al meglio alle condizioni italiane. Il serbatoio di Deltis ha una capacità di 1300-1400 litri e larghezza delle barre da 15 a 24 metri. È dotata di intuitivo pannello di controllo Manuset o Diluset a gestione intuitiva del circuito delle barre. Il nuovo incorporatore brevettato optifiller flessibile con ampia apertura e facilità di lavaggio, struttura con barre in alluminio con parallelogramma optilift per sospensione attiva al 100%. Lexis 3000 ha una capacità serbatoio da 3000 litri e barre da 18 a 24. Le sospensioni Trapezia o Equilibra (a pendolo/biellette), inoltre, provvedono a mantenere corretta la posizione della barra mettendola in grado di seguire il terreno in qualunque condizione.
Nello spazio allestito da Agraria Favero ci si è soffermati sull’atomizzatore con iniezione del fitofarmaco in linea, variabile in tempo reale. L’iniezione avviene quindi a valle della cisterna, che mantiene acqua pulita. Nella versione dotata di schermi di recupero la miscela salvata viene stivata in un serbatoio separato per la distribuzione. Lechler ha proposto invece un ugello a induzione d’aria asimmetrico per la riduzione della deriva nei trattamenti ad elevata velocità di avanzamento della macchina.
La visita dello stand di Mastrolab è servita per parlare di un sistema di miscelazione in linea di fitofarmaci e fertilizzanti. È posto a valle della pompa, modulare, in grado di gestire formulati liquidi e in polvere. Può gestire fino a 5 alimentazioni diverse, liquide e solide, impostando anche sistemi di dosaggio diverso: rateo variabile, dose ettaro o hl. Consente di non usare il sistema di agitazione quindi ha una pompa di minore portata. Arag dispone di monitor navigatori e computer Gps per l’agricoltura di precisione. I monitori si trasformano in veri computer per gestire tutte la funzioni di diserbo. La centralina di controllo remoto Ibx 100 Isobus Ecu per il diserbo gestisce le funzioni di dosaggio e idrauliche controllando fino a 128 punti di irrorazione.
Agrotop gmbh attraverso il distributore per l’Italia Braglia mettono a disposizione degli agricoltori Easyflow, un sistema chiuso di preparazione della miscela fitoiatrica dotato di misuratore autopulente con possibilità di essere legato all’aspirazione della macchina. Drift Recovery 2000 Ev è invece l’atomizzatore bifilare di Agricolmeccanica Friuli con pannelli di recupero della deriva a 2 o 3 assi con abbassamento e sollevamento elettroidraulico automatico che garantisce maggiore stabilità e sterzate ridotte. Pc di bordo a 8 programmi. Altra tappa del tour è stata nello stand di Bertoni per vedere Arcobaleno, l’irroratrice trainata a tunnel capace di lavorare in vigneti con distanza interfilare stretta da 1,40 a 2 metri. Dispone di due pompe a membrana e generatore brushless per far funzionare le elettroventole dei pannelli a ridotto ingombro. Da Cima si è parlato dell’atomizzatore Vrt e di ROB3, evoluzione della testata scavallante premiata a Enovitis. Con sistema di leveraggio a parallelogramma consente il trattamento contemporaneo di 3 filari, il posizionamento laterale delle calate è controllato da un pannello di comando al posto di guida. Martignani valeva una visita per parlare della nebulizzatrice pneumatica elettrostatica M612 Multiflow “sudtirol 2015”, dotata di regolazione pivotante degli erogatori dell’aria che permette anche di creare una barriera dinamica durante il trattamento del filare di bordo campo per evitare la deriva. Contiene cinque novità in una: seleziona diverse velocità e incidenza dei flussi d’aria, riduce la potenza assorbita del 25-40%; seleziona diversi diametri di gocce secondo l’esigenza ha un nuovo dosatore di precisione del liquido e un nuovo sistema antigoccia integrato. Nuovi anche gli erogatori multi flow con elettrostatico potenziato. Il tour è proseguito da Ideal per vedere Dropsave il nebulizzatore a recupero prodotto che tratta due filari, il sistema Venturi consente di micronizzare le gocce, gli aspiratori sono brevettati Ideal. L’ultima novità è il controller tutto touchscreen. Applicazine su smartphone per gestire irrorazioni e scarico dati. Gaspardo ha proposto al pubblico di Eima l’irroratrice Campo 65 serie 900, con barre a larghezza di lavoro fino a 36 metri. Controllo selectron dei singoli ugelli e Isobus. Norak 4.5 activeRoll, invece, si distingue per i tre sensori che consentono di non trattare le zone con fallanze. Il giro si è chiuso con le centraline di monitoraggio di Pessl instruments e gli impolveratori di zolfo di Gr Gamberini.


Pubblica un commento