Fumaggine sugli agrumi in maturazione

Mosca della frutta e cocciniglie possono contribuire alla loro formazione


fumaggine

Il forte e prolungato caldo estivo ha limitato molto la popolazione di mosca della frutta (Ceratitis capitata) che, in genere, si è mantenuta bassa anche nel mese scorso nonostante le condizioni climatiche più favorevoli. In ogni caso, è stato comunque necessario intervenire per proteggere gli agrumi a maturazione precoce (Mijagawa, Caffin, ecc.), particolarmente sensibili agli attacchi del dittero.

Mosche bianche e cocciniglie

In questo periodo, con un andamento climatico autunnale mite, i fitofagi succhiatori come gli aleurodidi (“mosche bianche”) e le cocciniglie potrebbero continuare ad alimentarsi attivamente negli agrumeti accumulando sulla vegetazione melata che costituisce il principale substrato per i funghi delle fumaggini. Anche la metcalfa (Metcalfa pruinosa), che per fortuna interessa solo sporadicamente gli agrumi e che in genere è sufficientemente controllata da nemici naturali, può concorrere a creare problemi di melata e conseguente fumaggine sugli agrumi.

Il monitoraggio consentirà di stabilire se possa rendersi necessario un trattamento contro residue infestazioni di cocciniglie (sia coccidi che diaspidi), di cotonello (Planococcus citri) o di mosca bianca fioccosa (Aleurothrixus floccosus) non efficacemente controllate nei periodi più opportuni (estate) prima che ci si avvicini troppo alla raccolta con conseguenti problemi di rispetto dei tempi di carenza e con eccessivo sviluppo di fumaggine che deprezza il prodotto.

Rossa, forte e “tosta”

Tra le cocciniglie, quella di più difficile controllo continua ad essere la rossa forte (Aonidiella aurantii). Infestazioni che dovessero interessare più del 15-20% dei frutti (soglia indicativa) potrebbero richiedere un intervento diretto, utilizzando olio minerale o esteri fosforici come fosmet, clorpirifos etile o clorpirifos metile, tenendo presente i rispettivi tempi di carenza ed avendo cura di bagnare bene la vegetazione interna, utilizzando alti volumi di soluzione insetticida e basse velocità di avanzamento dell’irroratrice.

 

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