Fragola in tunnel, rischio crittogame

Il clima invernale favorisce l’umidità in ambiente protetto e di conseguenza lo sviluppo di funghi. Come combatterli


tunnel

Il clima invernale, caratterizzato da basse temperature e ridotta insolazione, limita le ore di arieggiamento dei tunnel dei fragoleti in vegetazione con il rischio di creare condensa sui teli e elevata umidità relativa dell’aria, condizioni queste favorevoli allo sviluppo di diverse patologie della fragola.

Contro i diversi patogeni patogeni fogliari (i funghi Alternaria alternata, Marssonina fragariae, Mycosphaerella fragariae o il batterio Xanthomonas arboricola pv. fragariae), alla comparsa dei primi sintomi, si potrà intervenire con prodotti rameici. Il rame, in questo periodo in cui le piante devono vegetare senza produrre frutti, ha il vantaggio di assicurare una buona persistenza e un ampio spettro d’azione oltre a non creare ancora problemi con i tempi di carenza.

 

Arieggiamenti antibotrite

Nelle colture per la produzione invernale, il controllo della botrite (Botrytis cinerea) sui fiori e sui frutti dovrà essere innanzitutto basato sulla prevenzione, garantendo l’arieggiamento dei tunnel sin dalle prime ore del mattino, per evitare la condensa. Per il controllo chimico, che può rendersi necessario quando l’umidità relativa è alta, si ricorrerà ad uno dei numerosi antibotritici a disposizione (pyrimetanil, fludioxonil + cyprodinil, fenexamid, pyraclostrobin + boscalid o i prodotti biologici a base di Bacillus amyloliquefaciens e B. subtilis da utilizzare con finalità preventive), tenendo conto dei tempi di carenza e dell’eventuale attività nei confronti di altre patologie fungine.

 

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