Focus sulle colture diversificanti

Non basta il conteggio dei giorni per definire la coltura


diversificanti

Domanda

L’intervallo di tempo che va dal 1° aprile al 9 giugno è quello da prendere in considerazione per verificare il rispetto della diversificazione delle colture. Nella fattispecie concreta nel prossimo mese di ottobre 2016 sarà seminato il trifoglio da foraggio con sfalcio e raccolta prevista entro fine maggio 2017. La coltura principale dell’agricoltore dichiarante nella domanda unica sarà il trifoglio da foraggio (la superficie investita potrebbe non essere destinata ad area Efa). In caso di stipula di contratto di fitto stagionale (decorrenza 10 giugno-30 settembre dello stesso anno), successivamente alla raccolta del trifoglio e alla decorrenza dell’intervallo previsto per il rispetto della diversificazione delle colture (1/4-9/6), è ammissibile l’affitto stagionale a pomodoro a terzi? L’impegno della diversificazione mediante coltura del trifoglio da foraggio è rispettato? (il terzo affittuario non richiederà alcun aiuto Pac sulla superficie investita a pomodoro).

È riconosciuta coltura principale e diversificante la coltivazione del trifoglio al proprietario-concedente? Ai fini della prova del rispetto della diversificazione è condizione sufficiente indicare nella domanda Pac la coltura principale del trifoglio e stipulare contratto di fitto stagionale (da registrare) dal 10/6 al 30/9 con il terzo affittuario?

Risposta

Il quesito pone due problemi: l’ammissibilità dei titoli e diversificazione.

L’ammissibilità dei titoli del lettore-proprietario-concedente è salvaguardata; infatti la normativa prevede che una superficie agricola è ammissibile per l’attivazione dei titoli se è in possesso del richiedente un solo giorno l’anno e precisamente alla data del 15 maggio. Dopo il 15 maggio, il lettore può cedere i terreni in affitto stagionale.

La diversificazione è rispettata se il lettore prevede la presenza di 2-3 colture nella propria azienda; quindi il piano colturale non può prevedere solo la coltura del trifoglio.

Nei terreni dove è presente il trifoglio, esso è la coltura diversificante, in quanto è l’unica coltura presente dal 1/4 al 9/6.

Il trifoglio è anche una coltura azotofissatrice, quindi utilizzabile ai fini dell’impegno delle aree di interesse ecologico (Efa). Riassumiamo il concetto di coltura diversificante ai fini della comprensione del quesito.

 

 

Leggi la risposta completa di Angelo Frascarelli su Terra e Vita 29-30/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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