Sementi, la contraffazione danneggia l’agroalimentare

Nel 2015 in Italia il valore delle sementi sequestrate ammonta a 1,8 milioni di euro nell’ambito di oltre 700 controlli


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«Nel settore agroalimentare la cultura della legalità inizia dal seme, il primo fondamentale anello della filiera» lo ricorda Giuseppe Carli, presidente di Assosementi. L’occasione è offerta dalla Giornata nazionale per la legalità e la sicurezza. Anche il settore sementiero è vittima della contraffazione. Secondo i dati forniti dal Dipartimento dell’ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentare del Ministero delle politiche agricole e forestali, nel 2015 in Italia il valore delle sementi sequestrate ammonta a 1,8 milioni di euro nell’ambito di oltre 700 controlli.

«Uno tra i fenomeni più preoccupanti per Assosementi è la commercializzazione di sementi non certificate sul nostro territorio – ha commentato Carli -. Purtroppo non è facile dare una dimensione al fenomeno, ma sappiamo che in alcuni settori i livelli risultano significativi. Una situazione che un Paese come l’Italia non può tollerare».


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