Fico, l’hub della biodiversità completamente made in Italy

Il 4 ottobre 2017 apre il “parco giochi del cibo” più grande al mondo


Fico

Dalla produzione direttamente in loco (circa l’80% delle materie prime saranno prodotte direttamente dalle filiere del parco), passando per la trasformazione, fino alla ristorazione.

Il ciclo completo del cibo sarà il protagonista assoluto del parco tematico più grande al mondo: Fico Eataly World, dedicato all’esaltazione dell’eccezionale biodiversità (rigorosamente stagionale) di cui è ricco il nostro Paese.

«Fico sarà l’unico posto del pianeta dove si potranno sperimentare dal vivo le filiere del cibo italiano – dichiara Oscar Farinetti, patron di Eataly e ideatore di Fico, durante la presentazione del progetto avvenuta nello store romano di Eataly –. Il nostro obiettivo sarà quello di portare 2 milioni di turisti da tutto il mondo, altrettanti italiani, 1 milione di pensionati e almeno 500mila studenti all’anno». Punta su numeri e suggestioni Farinetti, durante il suo racconto intenzionalmente incentrato sullo stupire: «con Fico creeremo 700 posti di lavoro all’interno del parco e altri 3 mila nell’indotto»; «nel Ristoro, all’interno del quale offriremo 45 proposte di ristorazione diverse tra chiostri, cibo di strada e trattorie, caffè e locali stellati, si spenderanno dai 5 ai 150 euro. Il costo totale del progetto è di circa 100 milioni di euro. Fico, il nostro Disneyland agroalimentare»; «tramandare cultura e rafforzare la nostra identità, anche questo sarà Fico».

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 12/2017 L’Edicola di Terra e Vita


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