Fagiolo, quando i batteri infettano i semi

I danni maggiori delle batteriosi del fagiolo si manifestano alla raccolta, ma in questa fase si potrà fare ben poco se non prendere opportuni provvedimenti per il prossimo anno


fagiolo

Spesso è alla raccolta che si evidenziano i danni maggiori delle batteriosi del fagiolo, quelli che colpiscono direttamente i frutti e la granella, ma in questa fase si potrà fare ben poco se non prendere opportuni provvedimenti per il prossimo anno. Le malattie batteriche che interessano principalmente il fagiolo sono due: la maculatura alonata (indotta da Pseudomonas syringae pv. phaseolicola) e la maculatura comune (indotta da Xanthomonas campestris pv. phaseoli). Entrambe sono ampiamente diffuse nelle aree di coltivazione del fagiolo ed il loro controllo è basato su misure piuttosto simili. Esistono tuttavia delle differenze epidemiologiche e, soprattutto, legislative tre le due batteriosi che è bene conoscere. Lo X.c. pv. phaseoli, è un patogeno da quarantena per il quale sono previste misure di lotta obbligatoria, al contrario dello P.s. pv. phaseolicola.

I sintomi

Sintomi tipici della maculatura alonata del fagiolo dovuta a P.s. pv. phaseoli sono, sulle foglie piccole macchie angolari dapprima idropiche successivamente necrotiche circondate da un alone clorotico, sui baccelli aree rotondeggianti idropiche simili a macchie d’unto che successivamente necrotizzano, sui semi l’eventuale comparsa di aree decolorate evidenti soprattutto su quelli bianchi.

I sintomi indotti da P.s. pv. phaseolicola si differenziano da quelli dovuti a X.c. pv. phaseoli per la presenza, nel primo caso, di un vistoso alone clorotico intorno a piccole aree dapprima idropiche e successivamente necrotiche sulle foglie e sui baccelli.

 

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