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Date(s) - 06/09/2017 - 10/09/2017
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Centro storico di Mantova

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Dopo la festa grande del ventesimo anniversario, il Festival riprende il suo cammino con rinnovata energia. Mantova torna ad aprirsi a scrittori e a lettori, cittadini di un’epoca che più che in passato richiede disposizione all’ascolto, alla scoperta, alla condivisione delle conoscenze. Già vent’anni fa Festivaletteratura – invadendo i musei, rendendo finalmente accessibili spazi che non lo erano, chiedendo ai privati di aprire le proprie case – mostrava come la città nella sua trama di strade e piazze, palcoscenici teatrali e giardini segreti, memorie archeologiche e costruzioni contemporanee, fosse funzionale a far scaturire il dialogo, a incrociare i pensieri, a costruire percorsi di ricerca individuali eppure in continua intersezione con quelli degli altri.

Oggi che Mantova ospita a settembre una comunità che si estende ben oltre la sua anagrafe e i suoi confini, la sfida è dare a ogni Festival nuovo alimento al dialogo, mantenendolo aperto, fresco, diretto e necessario come negli incontri delle prime edizioni, e cercando allo stesso tempo di farlo crescere. Insieme alla continua proposta di scrittori di valore spesso ancora poco noti al grande pubblico, già da tempo Festivaletteratura caratterizza il proprio programma cercando di far ripartire i discorsi da dove si erano interrotti, di trasformare gli incontri tra scrittori e lettori in momenti formativi condivisi, di creare spazi di esplorazione e ricerca lasciati alla curiosità di ciascuno, di offrire stimoli ai giovani talenti, di mettere in campo azioni che richiedono il concorso diretto del pubblico. In questo senso sono nati negli anni progetti come Scritture giovani, Vocabolario europeo, Meglio di un romanzo, Prototipi, le biblioteche del Festival, le esperienze di public history tenute presso l’Archivio di Stato e infiniti altri, che rappresentano un unicum nell’offerta dei festival letterari italiani.

La ventunesima edizione si mette una volta di più al servizio di questo sempre più sensibile desiderio di ascolto, di rifiuto delle semplificazioni, di partecipazione immersiva, e lo fa dando vita a nuove progettualità (La parola che canta, Atlante, i Processi) e trasformando quelle già avviate nei Festival precedenti, chiamando autori mai passati a Mantova e impegnando chi ritorna in nuovi cimenti, e reinventando – se necessario – spazi e tempi degli incontri.

Rivoluzione dei paradigmi economici, sommovimenti geo-politici, ripensamento della forma città: l’emergenza climatica richiede con sempre maggiore urgenza un nuovo paradigma di pensiero globale, non solo perché le sue conseguenze coinvolgono tutti gli abitanti del pianeta, ma perché una possibile soluzione può venire solo da un cambiamento che tocca tutti gli aspetti della nostra vita. Al centro dell’incontro di Kate Raworth e Leonardo Becchetti sarà l’idea di un’economia circolare e inclusiva, capace di rigenerare i sistemi naturali e di contrastare le crescenti diseguaglianze economiche. Massimiliano Bucchi e Gianluca Ruggieri si interrogheranno invece sugli scenari energetici che si aprono con il progressivo consumo delle risorse minerali; Grammenos Mastrojeni e Antonello Pasini sulle incidenze che i cambiamenti climatici avranno sulle migrazioni e sull’acuirsi delle tensioni internazionali. Nella prospettiva di un ripensamento delle pratiche agricole Salvatore Ceccarelli racconterà della sua esperienza nella selezione partecipata delle sementi come alternativa agli OGM e si confronterà con Jonathan Silvertown sulla magia ancora non del tutto svelata dei semi. Per aiutarci a prestare una maggiore attenzione all’esaurimento delle risorse, attraverso una serie di laboratori e incontri per adulti e ragazzi Mark Miodownik, direttore dell’Institute of Making dell’UCL di Londra, renderà evidente come la nostra vita sia totalmente dipendente dagli oggetti che ci circondano e dai materiali con cui vengono prodotti.

Una sempre più stretta interconnessione tra salute e rispetto dell’ambiente verrà sottolineata negli incontri dedicati al cibo che vedranno protagonisti Franco Berrino e lo stesso Jonathan Silvertown. Nuove ragioni alla dieta mediterranea porterà invece Marino Niola in uno speciale accento con Federica Moro e in un incontro a Casa Slow sulla tradizione della pizza con Antonio Puzzi e Luciano Pignataro, accompagnato dalla degustazione degli ingredienti.

Tra osservazione e invenzione fantastica si pone invece il viaggio nella natura compiuto attraverso i laboratori per ragazzi dedicati al disegno naturalistico da Stefano Torriani, Marianna Merisi e Lucia Scuderi utilizzando matite, serigrafia e acquerelli. Ispirandosi all’ottocentesco erbario Barbieri, conservato al Liceo Virgilio di Mantova, Nadia Nicoletti – insieme alle operatrici della cooperativa Alkèmica – chiederà ai bambini di contribuire alla compilazione di un nuovo catalogo di fiori e piante, cercando e classificando le varie specie. Sul fronte giardini, un gradito ritorno è quello di Ugo Pejrone mentre Veronique Brindeau guiderà il pubblico alla scoperta delle virtù del muschio. Sul fronte scientifico vanno ricordate infine le lezioni magistrali tenute da Guido Tonelli e Carlo Rovatti (con il contributo al violoncello di Mario Brunello), oltre alle tradizionali lavagne di piazza Mantegna.

Un viaggio a piedi per disegnare insieme una nuova mappa della Lombardia: con l’avventura di Atlante, Festivaletteratura prosegue nella sperimentazione di forme di partecipazione diretta da parte del pubblico ai propri eventi. Atlante è un progetto che impegnerà per quattro giorni venti persone nella realizzazione in una guida illustrata e commentata del territorio lombardo tra Brescia e Mantova. A partire dalle segnalazioni che saranno raccolte da luglio attraverso il sito del Festival, il gruppo di redazione si metterà in cammino, cercando di documentare i punti di attrazione nascosti tra pianura, fiumi e colline – piccoli tesori artistici, squarci di paesaggio, ma anche storie locali, personaggi notevoli e altre cose curiose – ad uso dei futuri visitatori. L’impresa partirà da Brescia domenica 3 settembre, e si concluderà in piazza Sordello a Mantova mercoledì 6, giorno di apertura ufficiale di Festivaletteratura. I taccuini compilati dai partecipanti ad Atlante andranno a formare una speciale installazione, allestita presso la Tenda dei Libri e visitabile per tutta la durata del Festival.


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