Etichetta olio, il penale resta

E vince sempre sull’amministrativo. In vigore dal 1° luglio il nuovo regime sanzionatorio. Risolto il nodo Icqrf e allontanato il pericolo depenalizzazione


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Dal 1° luglio entra in vigore il nuovo regime sanzionatorio in materia di etichettatura e commercializzazione dell’olio di oliva in applicazione del Reg. Ue n.29/2012. Il relativo Dlgs. n.103/2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta del 16 giugno e ha messo fine alla polemica durata molti mesi durante il lungo esame del provvedimento da parte delle competenti commissioni parlamentari.

I maggiori attacchi alla normativa predisposta riguardavano una presunta depenalizzazione delle violazioni più gravi derubricate a mere sanzioni amministrative e un presunto conflitto d’interessi in capo all’Ispettorato repressione frodi individuato come organo di controllo e contemporaneamente come autorità competente ad irrogare le sanzioni.

Per quanto riguarda il primo punto dopo la dura battaglia condotta dal Parlamento italiano sulla bozza di decreto, che prevedeva una depenalizzazione di fatto di molti reati relativi all’etichettatura, il provvedimento prevede la salvaguardia del penale sull’amministrativo per tutte le fattispecie.

Per quanto riguarda il secondo punto controverso il decreto stabilisce che il Dipartimento dell’Icqrf del Mipaaf, nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, è designato quale autorità competente all’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal decreto, prevedendo modalità organizzative che assicurino la separazione tra le funzioni di accertamento e quelle di irrogazione della sanzione.

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