Escoriosi, i vitigni sensibili

La “necrosi corticale” è una malattia fungine che colpisce la vite: trattamenti e prevenzioni


Escoriosi

L’escoriosi, nota anche come “necrosi corticale”, ha assunto in alcuni comprensori una discreta importanza fra le malattie fungine della vite essendo in grado di determinare su vitigni particolarmente suscettibili danni gravi. Le varietà maggiormente interessate dalla fitopatia sono: Montepulciano d’Abruzzo, Italia, Pergolone, Vermentino, Regina, Cardinal, Ohanez e Sangiovese. In Italia le regioni in cui sono segnalate con maggiore frequenza epidemie di escoriosi sono: Liguria, Abruzzo, Puglia, Lazio, Campania e Sardegna.

L’agente causale della fitopatia sverna sia sotto forma di micelio nelle gemme sia come picnidi sui tralci e sulle foglie cadute al suolo. A primavera, in condizioni favorevoli di temperatura (optimum di 20-24 °C) ed in presenza di elevata umidità relativa e prolungata bagnatura della vegetazione, il micelio ibernante presente nelle gemme riprende l’attività vegetativa mentre i picnidi germinano e liberano le picnidiospore; queste, trasportate dalla pioggia sui giovani germogli, determinano l’infezione a carico dei tralci.

 

Prevenzione

La lotta contro l’escoriosi si basa in primo luogo su interventi di natura profilattica che prevedono l’asportazione e la bruciatura dei tralci colpiti, l’esecuzione di una equilibrata concimazione azotata per ostacolare l’eccessivo lussureggiamento della vegetazione, la scelta di una forma di allevamento che ostacoli la formazione di getti troppo vicini al suolo, l’impianto del vigneto con materiale di propagazione sano in un luogo in cui non ristagna l’umidità.

 

Trattamenti

Le applicazioni con preparati chimici si possono sostanzialmente distinguere in “interventi eradicanti”, da realizzarsi durante la fase del riposo vegetativo della vite allo scopo di combattere l’inoculo svernante della malattia, e in “interventi preventivi”, da eseguirsi all’inizio della ripresa vegetativa al fine di proteggere i tralci dagli attacchi del fungo.

 

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