Duro, cala del 2,3% la produzione mondiale

Salgono così nel frattempo i prezzi: già nell’ultima settimana di giugno si sono toccati i 212,25 €/t


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Cala del 2,3% la produzione mondiale di frumento duro, mentre ne aumentano lievemente i consumi dello 0,5%. Parlando in tonnellate sarebbero 39 milioni quelle prodotte nel 2017 a fronte di un consumo di 38,9 le scorte possono così stabilizzarsi sui 10,8 milioni di tonnellate.

Stando alle stime dell’International Grains Council il Canada, dopo l’ottimo raccolto dello scorso anno, dovrebbe calare la sua produzione a 5,8 milioni di tonnellate, pari al 26% in meno rispetto all’anno precedente. La situazione in Europa vede poi anche l’Italia diminuire le rese del 16%, arrivando a produrre 4,2 milioni di tonnellate di frumento duro, mentre oltralpe i Francesi hanno visto le loro produzioni aumentare del 12,5%, raggiungendo così 1,8 milioni di tonnellate prodotte. Sulla sponda nordafricana del Mediterraneo si prevedono invece raccolti particolarmente abbondanti, come nel caso del Marocco, che, a seguito di un incremento produttivo addirittura del 122%, dovrebbe raggiungere i due milioni di tonnellate prodotti e superare nella classifica dei produttori di frumento duro la Francia. Non passano poi in secondo piano anche nazioni come Tunisia e Algeria: la prima ha aumentato le sue produzioni del 50%, mentre la seconda del 23%.

Quanto alle importazioni di frumento duro in Italia si è assistito durante il primo trimestre del 2017 a un calo superiore al 2% di queste. In Italia sono così state importate in questo periodo 598mila tonnellate.

Alla luce di tutto ciò la campagna di commercializzazione 2017/2018 potrebbe portare nel breve periodo a una rivalutazione dei prezzi; in questo modo se il valore medio del periodo luglio 2016-giugno 2017 è stato di 193,87 euro alla tonnellata (il 27% in meno rispetto all’anno precedente), già dal giugno di quest’anno i prezzi stanno tornando a salire, tanto che proprio nell’ultima settimana di giugno i prezzi all’origine hanno raggiunto i 212,25 euro alla tonnellata. Non accadeva dalla seconda settimana di giugno del 2016.


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