Domini .wine e .vin, accordo Ue-società di gestione

A tutela dei vini a denominazione geografica


domini

I domini Wine e Vin potranno essere registrati ma a precise condizioni e cioè senza danneggiare i terzi e in particolare i vini a denominazione protetta con riferimento all’origine geografica.
La lunga controversia che va avanti da anni tra la Commissione Ue sostenuta dagli Stati membri e la Società americana che gestisce i domini a livello mondiale, sembra che sia arrivata a conclusione con un accordo che soddisfa le parti.
L’elemento più importante dell’accordo è costituito dalla tutela riservata ai vini a indicazione geografica per evitare che le dominazioni Wine e Vin siano associate fraudolentemente ai nomi di denominazioni conosciute da tutti. Sarebbe stato possibile, dunque, che “chianti.wine” e “champagne.vin” per fare un esempio, fossero finiti, senza alcun titolo, in mani cinesi o americane, frodando la buona fede dei consumatori. Insomma società senza scrupoli che avrebbero soffocato il marchio Dop e il nostro “made in Italy”. Sarebbero, secondo indiscrezioni, già quattro società estranee al mondo vitivinicolo che hanno fatto domanda per domini .wine (notizia non confermata dagli addetti ai lavori).
C’è, quindi, una sorta di accordo tra la Ue, Efow, la Federazione europea dei vini a Denominazione di origine e Icann, la società statunitense che dal ‘98 si occupa dell’assegnazione dei domini web.
I dettagli dell’accordo rimangono confidenziali, ma, in sostanza, emerge che ci sarà una lista di nomi riservati a chi può vantare una “legittima titolarità” sul nome di una denominazione geografica o di un’indicazione geografica come i consorzi di tutela, per tutelare i consumatori da fenomeni come la commercializzazione di prodotti senza alcun legame con una Dop o Igp da parte del titolare del nome di dominio, ad es., e i produttori dall’usurpazione di nomi.
In pratica, è presumibile che mentre chiunque potrà richiedere la registrazione di un dominio generico come “vinifreschi.vin”, per es., a richiedere un dominio come “chianti.vin” o “barolo.wine”, potranno essere solo consorzi o produttori delle denominazioni interessate.


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