Allarme errori per le domande Pac

I direttori degli Opr scrivono a Mipaaf e Agea. Decreti e circolari si inseguono anche in contraddizione tra loro. La probabilità di domande non corrette e quindi di perdere gli aiuti è elevata


Pac

A poche settimane  dalla scadenza della presentazione della domanda Pac del 15 giugno il quadro normativo non è ancora chiaro. Mipaaf e Agea non hanno ancora messo definitivamente a punto il meccanismo di assegnazione dei nuovi titoli e la formulazione dalla domanda di aiuto per il 2015. Scendono in campo gli Organismi pagatori regionali (Opr) con una lettera del 22 maggio 2015 firmata dai direttori generali degli Opr indirizzata al ministro Maurizio Martina e al direttore di Agea Coordinamento Renzo Lolli, al direttore Agea Stefano Antonio Sernia e al coordinatore degli assessori all’agricoltura regionali Fabrizio Nardoni, oltre che agli assessori delle varie regioni. La lettera fa notare che “Il ritardo e la frammentarietà con cui Mipaaf e Agea Coordinamento stanno ancora emanando le disposizioni e le linee guida attuative rendendo incompleto il quadro normativo” per la predisposizione delle domande Pac, mette a rischio l’erogazione dei 5 miliardi di €/anno previsti per il territorio nazionale. Negoziare con Bruxelles -I direttori chiedono al Mipaaf e all’Agea di negoziare con Bruxelles l’applicazione di una deroga all’applicazione delle penali per domande presentate in modo non corretto e in ritardo. Giudicano infatti la situazione attuale al limite della “irrecuperabilità” per cui non sarà possibile fornire agli agricoltori un quadro normativo di riferimento certo. Aiuti in bilico – Di conseguenza le relative domande Pac sconteranno una probabilità di errori molto elevata con conseguente applicazione automatica della riduzione degli aiuti e delle relative penali. Gli Opr affermano nella loro lettera che stanno rincorrendo “la compulsiva e tardiva” produzione di disposizioni attuative il che comporta un affanno nello sviluppo dei sistemi informativi e l’incertezza da parte dei produttori agricoli circa le norme corrette di accesso alla contribuzione europea. Disposizioni contraddittorie – È altresì evidente lo scollamento tra Mipaaf e Agea Coordinamento: si manifesta nell’adozione di disposizioni ministeriali e di circolari Agea a volte contraddittorie tra di loro.Tutto ciò si traduce oltre in difficoltà per gli agricoltori e per gli organismi pagatori che devono esaminare le singole domande ed eseguire il pagamento degli aiuti. Tempi di erogazione in bilico – Nella loro lettera i direttori affermano esplicitamente che ancorché le domande possano essere presentate nel rispetto dei termini stabiliti, l’incertezza normativa sugli aspetti fondamentali per l’ammissibilità e la determinazione del premio comporterà inevitabilmente pesanti conseguenze nei tempi delle erogazioni degli aiuti. Oltre a ciò, è prevedibile un notevole incremento degli errori che determinerà una riduzione degli aiuti corrisposti e un importante aumento del livello del contenzioso.

 


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